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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Ascolta o muori

di Karen Sander

Giunti – Pagg. 378 – € 6,90 > lo vendo ad € 2,50 + spese spedizione

Trama: Una macabra sorpresa attende Georg Stadler, capo della Omicidi di Düsseldorf, mentre apre come ogni giorno la posta sulla sua scrivania: da una strana busta imbottita, senza mittente, spunta un involucro di nylon che contiene due dita umane mozzate di netto.

Stadler capisce che l’assassino lo sta sfidando, e c’è solo una persona in grado di aiutarlo, una persona che come nessun’altra riesce a penetrare le menti criminali: Liz Montario, la brillante psicologa che un anno prima aveva dato una svolta decisiva alle indagini sullo “Squartatore”.

Letto da: Paolo

Opinione personale: Il titolo originale è “Se non vuoi sentire, devi morire”, ma è stato tradotto in Ascolta o muori, proseguendo sul filone del precedente Muori con me e del successivo Guarda o muori, tuttavia a meno che il titolo non contenga riferimenti intraducibili in italiano, preferirei che restasse quello ideato in origine dall’autore.

In genere nella sezione dedicata alla trama pubblico pari pari la sinossi del libro, ma in questo caso ho tagliato alcune parti, sia perchè anticipavano alcuni aspetti dell’indagine sia perchè c’erano alcune forzature rispetto alla trama.

Questo è il secondo libro della serie, ma per errore l’ho letto per ultimo, il che è seccante, tanto più considerando che la qualità delle trame è calata progressivamente, per cui se il primo scrivevo che “resta un bel poliziesco e qualche sera ho forzato un pò i tempi di lettura”, per l’ultimo della serie il giudizio ha cambiato registro:  “l’ho trovato inferiore ed infatti il giudizio personale non raggiunge il Buono del precedente, ma si ferma al Medio.”

A conferma del fatto che la qualità è calata libro dopo libro, ho trovato che Ascolta o muori si collochi nel mezzo, con alcune situazioni che non fanno onore all’intelligenza degli investigatori e con le solite forzature ed inefficienze che lasciano un pò interdetti.

Anche in questo caso il giudizio si ferma al Medio.

Nota a margine: Così come accaduto con gli altri libri, non è sufficiente che ci sia un assassino seriale, ma serve che i delitti siano particolarmente crudeli e sanguinolenti, e che le motivazioni dell’assassino alla fine siano un pò tirate per i capelli.

E’ stancante leggere libri dove ammazzano 5 o 6 persone, preferibilmente tagliandole a pezzi e raccontando il tutto nei dettagli; mi sembra che trame di questo genere nascondano con il sangue la pochezza della trama in sè.

Continuo quindi ad apprezzare altri libri, nello specifico un tot di giallisti scozzesi, irlandesi ed inglesi, così come tedeschi o francesi, dove trovo trame ben costruite e personaggi credibili.

 

 

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