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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Chiamalo Customer service se ti va, poi però il cliente lo devi assistere….

La Maggior parte delle aziende ha un indirizzo di posta dedicato all’assistenza clienti che, quasi sempre, si identifica in Customersevice@…

Considerando che sei una ditta italiana che serve una clientela italiana, #dilloinitaliano, tuttavia ricordati che anche se lo definisci in inglese, resta sempre un Servizio Clienti e l’assistenza la devi dare al meglio.

Ho un fornitore nel lecchese che ritarda quasi sempre le consegne e, come detto più volte, non può essere che un’azienda sia sempre in ritardo.

(Realizzo ora che sia il cliente in ritardo nel pagamento sia il fornitore, hanno sede nel lecchese.)

Gli inconvenienti capitano a tutti, tanto più se lavori in “produzione”, però i ritardi sistematici, che siano di pagamento per i clienti o di consegna per i fornitori, denotano una pessima gestione.

Andiamo oltre. Ho in corso un ordine con consegna prevista per il 10 luglio.

Ops, ma siamo al 18? Appunto….

Al 10 luglio, quindi, ho scritto al fornitore chiedendo dove fosse il materiale ed il Customer Service mi ha scritto:

Chiedendo scusa per il disagio arrecatovi vi comunico che la consegna è prevista per l’inizio di settimana prossima,

Secondo me un buon Servizio Clienti dovrebbe avvisare preventivamente il cliente in merito ad un ritardo di consegna e non solo dopo essere stato sollecitato.

Ma se rispondi, poi, non mi devi prendere ulteriormente per il naso. Hai già torto non rispettando gli accordi, almeno sii professionale successivamente.

Per cui visto che ti piacciono gli anglicismi evitabili, mi adeguo e rilancio con l’inglese farlocco e ti dirò: ma Vaffan-cool.

Ed infatti l’inizio settimana è passato e siamo a mercoledì, tipico giorno di mezza settimana e nulla si muove, per cui ho scritto nuovamente:

Buongiorno,

considerando che l’inizio settimana è passato, vorrei notizie del materiale, visto che con questo ritardo difficilmente riuscirò a completare la produzione prima della pausa estiva, con conseguente ritardo nelle consegna pattuita con i clienti e relativo danno d’immagine, dato che i nostri clienti sono abituati alla nostra puntualità.

La risposta è arrivata dopo un paio d’ore:

Chiedo scusa per il ritardo sulla consegna, purtroppo abbiamo avuto problemi durante la produzione del materiale e di conseguenza un ritardo sulle consegne previste di tutta la settimana,

Abbiamo ripreso la produzione e il materiale verrà consegnato settimana prossima,

Quindi la consegna sarà effettuata con un ritardo di 2 settimane su una consegna concordata in 15 giorni, il che mi impedisce di effettuare la produzione prima della chiusura.

Resta il fatto che anche in questo caso ho dovuto sollecitare io un’aggiornamento.

 

Un commento su “Chiamalo Customer service se ti va, poi però il cliente lo devi assistere….

  1. IlPrincipeBrutto
    20 luglio 2018

    Di solito, lo chiamo customer DISservice ( o DISservizio Clienti, per chi preferisce). Poi, ogni tanto, incontro qualcuno che mi fa cambiare idea, e mi rende davvero un servizio. Ma in genere, sono organizzazioni che finiscono col farti fare il lavoro che toccherebbe a loro.
    .
    sicuri si diventa, Ride Safe.

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