Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Nei negozi ai tempi del Covid, bisogna adattarsi …

Qualche giorno fa Rok è andata nel centro commerciale dove c’è l’Iper ed è entrata in qualche negozio di abbigliamento dove tutti i commessi erano sul pezzo e controllavano sia gli afflussi di persone sia il fatto che indossassero i guanti ed usassero il gel posto all’ingresso.

Ieri invece è andata dalla parrucchiera e visto il sole che picchia

va sul marciapiede ha messo dentro la testa, ma le hanno detto che non si poteva entrare e doveva restare fuori; spiacevole, ma si è messa da parte vicino alla porta; pochi minuti dopo è arrivata un’altra donna che senza neanche porsi il problema che ci fosse una persona in attesa ha fatto per entrare.

Rok le ha fatto notare che c’era lei, prima, e che si doveva aspettare fuori, ma quella con tono sgarbato le ha detto che lei non ci pensava minimamente di stare ad aspettare sotto il sole ed è entrata.

In questo caso c’è stato l’errore della parrucchiera che non l’ha fatta uscire, così come ha fatto con Rok; questo dimostra, purtroppo, che la maleducazione vince sempre sull’educazione. 😦

A seguire è arrivata una terza donna che però si è messa in fila, ma a quel punto la parrucchiera, capendo il disagio delle clienti in attesa, le ha fatto entrare per poi uscire sul cortile sul retro dove ha messo due sedie all’ombra.

Maleducazione a parte, l’errore di fondo mi sembra che che sia stato quello di non gestire al meglio gli appuntamenti, dato che questa modalità serve proprio per evitare che ci siano persone in attesa ovvero evitare assembramenti.

Giorni fa mi sono recato in Posta per spedire dei libri e l’attesa è stata di 1 ora, sotto un sole cocente; siamo  amaggio, mi immagino se ci sarà un luglio bollente … forse la gestione delle persone in attesa fuori dai negozi dovrà essere un altro punto da risolvere.

Anche Rok nei giorni scorsi era in attesa sempre sotto al sole e quando è arrivato uno dei titolari dei negozi vedendola accaldata le ha detto per l’appunto che avrebbero dovuto pensare a tende o ombrelloni destinati alle persone in attesa.

Oltre alle attese davanti ai negozi, c’è da ragionare anche sul Pronto Soccorso > Al Pronto Soccorso ai tempi del Covid…

Nota a margine: Mi chiedo dove sia la difficoltà nel mettersi in file ordinate piuttosto che sparsi qua e là sul marciapiede, cosa che tra l’altro rende imposibile capire chi sia l’ultimo…

Due righe sulle mascherine ce le vogliamo negare?

Per quel che mi riguarda nel mio comune di residenza ho notato che la maggioranza rispetta le norme, anche se il sindaco ha giustamente sguinzagliato la Polizia Locale per controllare il parco e le zona con maggior traffico pedonale.

Naturalmente i trasgressori invece che abbozzare e scusarsi, si infiammano, argomentano e discutono con i vigili.

A Milano la situazione cambia e sono fin troppi quelli che portano la mascherina abbassata, classificandoli in quei doppi imbecilli di cui parlava il Governatore della Campania.

Mi scriveva ieri l’amica Donatella: visto l’uso della mascherina in giro si direbbe che a Milano hanno tutti bisogno di un sostegno per il mento …

Mi diceva il dipendente, che si muove con i mezzi pubblici, prendendo bus, tram e MM per venire al lavoro, che l’80% non indossa i guanti e moltissimi tengono la mascherina sotto al mento.

Rientrando a casa, passo sempre per via Farini e da parecchi giorni vedo un paio di pattuglie di vigili sull’incrocio dove passano numerose linee di tram e bus e saltano da una banchina all’altra per controllare se i viaggiatori hanno la mascherina.

Una volta ho visto una vigilessa cacciare due urli ad uno che probabilmente non ha recepito visto che poi anche l’altro vigili ha dovuto fargli segno di tirare su la mascherina.

Comunque sia ben vengano i vigili, ma è necessario abbandonare la carota e passare al bastone ovvero a multe salate; chi sui mezzi pubblici non indossa la mascherina non ha giustificazioni o scusanti. deve essere sanzionato, senza se e senza ma.

Mia mamma ieri ha incrociato un adolescente senza mascherina e lei gli ha chiesto dove fosse la mascherina e lui le ha risposto “pensi per lei” … appunto, vien da dire, proprio perchè pensa per sè si preoccupa di del fatto che tu non abbia la mascherina.

Come diceva un’amica: forse non hanno capito che la mascherina tra le persone in giro avrebbe come primo scopo quello di evitare lo spargimento del virus, non quello di non prendersi il virus. Stavo meglio quando non uscivo, almeno non vedevo…

Che molti non abbiano capito nulla, in questi mesi, è testimoniato dal racconto successivo: Oggi ho incontrato una conoscente. Entrambe con mascherina e a distanza di 1.5 direi.

Questa inizia a raccontare e man mano scopro che ha il padre in ospedale per Covid che la madre è risultata positiva alla ricerca anticorpi e che lei invece allo stesso test è risultata negativa (potrebbe però avere gli anticorpi più vecchi evidenziabili con analisi del sangue), ma che ha perso olfatto gusto e ha avuto una febbriciattola per qualche giorno.

Ora io dico, dal momento che la gente guarisce dopo mesi, perché mai ti fermi a parlare? Saluta e basta. Cavoli

Aggiunge un’altra amica: A mia mamma ieri due ragazzini le hanno risposto che le mascherine le avevano lasciato sulle bici…neanche a farlo apposta sono apparsi i vigili ed ovviamente è scattata la fuga Ma bisognerebbe fare come diceva De Luca: prenderli con il lanciafiamme

Purtroppo, dopo mesi di pandemia, non è accettabile che ci siano questi imbecilli che fanno finta di non capire, a totale discapito di tutti quelli che sono stati chiusi in case per settimane. Come dice Drusilla Foer in un video su Instagram, mettete la mascherina per rispetto di quelli che sono morti. 

Rispetto, questo sconosciuto…

 

 

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: