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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Se il medico di base ti visita dalla finestra…

Questo post è il seguito naturale dei due precedenti, Questo medico di base ci fa disperare… e  Il medico di base che non capisce il referto, è un problema… cion il quale ovviamente non si intende colpire un’intera categoria, visti che ci sono ottimi medici di base sul territorio, ma segnalare le situazioni che secondo me, da semplice cittadino, sono da tenere in considerazione.

Di questi tempi una delle parole d’ordine è “tenere la distanza”, tuttavia anche prima del Covid c’erano le strisce gialle in farmacia per farti restare a distanza da chi era al banco, in modo da rispettare la sua privacy.

In tempi di Covid ci sono stati medici di base che hanno chiuso lo studio, altri che ricevono solo su appuntamento altri ancora con libero accesso.

Poi c’è quello di cui mi hanno raccontato nei giorni scorsi, che ti ascolta dalla finestra che dà sulla strada. Ti fermi sul marciapiede, gli dici i sintomi e via così; se non fosse che la finestra del dottore è accanto ad un bar davanti al quale sostano gli avventori e per la signora che ha raccontato la vicenda è stato alquanto seccante dire al dottore delle sue emorroidi.

Il medico di base di mio padre, al quale (pagando) mi rivolgo quando sono a Milano, mi è stato d’aiuto sia durante la quaratena vissuta malissimo a livello psicofisico per ovvie ragioni,; va da se’ che ha usato Whatsapp per darmi consigli ed anche per aiutare mio padre che era nelle mie stesse condizioni.

Ma riceve sempre in studio, su appuntamento, ed è andato a casa nel periodo in cui mio padre stava male dopo il rientro dall’ospedale (non per Covid).

Però ci sono medici che usano Whatsapp in sostituzione dello studio.

Ad esempio il dottore che sostiutuisce il mio, che è in ferie; i i miei cognati e Rok hanno lo stesso medico, per cui visto che mio cognato ha un problema dermatologico alla mano che non si è risolto dopo l’uso del farmaco consigliato dal farmacista, ha telefonato al sostituto che riceve solo su appuntamento.

Ha lasciato il messaggio in segreteria, senza ricevere nessun riscontro nella fascia oraria utile per andare in ambulatorio. Alla fine il medico lo ha chiamato facendogli pure il cazziatone perchè “se ha il disturbo da una settimana perchè ha aspettato che il suo medico andasse in ferie, per poi chiamare me?”

Notare che sia il nostro medico sia il sostututo fanno parte di un centro medico associato per cui gli altri dottori hanno l’obbligo si sostituire il collega assente.

Mio cognato gli ha spiegato che la settimana l’ha trascorsa usando il farmaco ricevuto in farmacia e che vista l’inefficacia si è rivolto al medico che intanto aveva chiuso per ferie.

Il medico gli ha detto che lui non ha tempo per ricevere gli ammalati, per cui di mandargli una foto via Wapp che poi gli avrebbe detto il da farsi, ma solo da lunedì in poi, “perchè lui ha da fare”.

Se hai tanto da fare per i fatti tuoi, allora non fare il medico di base…

Comunque sia, il giorno dopo ha trovato il tempo per guardare la foto e mandargli un audio, sempre via Wapp, dicendo “ah non è il piede, ma la mano…” (andiamo bene) e per dargli due pomate, una per il giorno e l’altra per la notte, delle quali avrebbe lasciato la ricetta nella farmacia sottostante lo studio.

Una volta arrivato in farmacia ecco che si scopre che il medico aveva invertito la posologia delle due pomate, ma fortunatamente il farmacista si è accorto, dando le giuste indicazioni a mio cognato.

Speriamo in bene, perchè qui ormai sta diventando la norma rivolgersi al Pronto Soccorso anche per le piccole cose, in quanto certi medici di base non fanno la loro parte. Poi stupiamoci dei lunghi tempi di attesa al PS…

Nota a margine. Questo post esce ad agosto inoltrato, ma quanto raccontato è successo tra fine luglio ed inizi agosto.

A fine luglio Rok, che aveva un forte mal di schiena, acuito da una caduta in casa ha avuto un peggioramento che le impediva qualsiasi movimento. L’ho portata al PS, l’ortopedico ha ordinato di fare 3 lastre, ma quando è arrivato il referto lui era smontato e non c’era un sostituto.

Le hanno dato un antidolorifico (inefficace) e l’appuntamento con l’ortopedico per il giorno successivo. Una volta davanti al medico, senza neanche visitarla, solo basandosi sulle lastre ha fatto la diagnosi e dato una cura per 6 giorni che non ha fatto granchè.

(Fortunatamente in agosto abbiamo fatto 8 giorni di vacanza a Sirmione dove Rok aveva prenotato un pacchetto di cure post Covid che è stato cambiato in corsa, visto che i medici hanno riscontrato che non ha risentito della malattia, se non per pochi sintomi correlati, ma gestibili, per cui si sono dedicati alla schiena, con ginnastica mirata, il che l’ha aiutata, anche se la cosa non è ancora risolta.)

Alla fine Rok si è fatta accompagnare dal medico di base che le ha cambiato la cura con un farmaco molto potente che, come ho scoperto con 1 click sul web, mentre ero in uffico, è in netto contrasto con uno dei farmaci che Rok sta prendendo da mesi per una patologia cronica.

Ora, capisco bene che un medico non possa ricordarsi l’intera storia clinica di tutti i pazienti, ma magari fargli un paio di domande per fare mente locale, lo aiuterebbe a prescrivere la medicina più adatta.

Il farmaco le ha quindi causato più problemi che altro e dopo 2 giorni lo ha sospeso, continuando con la cura data dal PS, confidando sul fatto che “piuttosto è meglio che niente”.

Rok avrebbe dovuto andare a prescindere dal dottore, in quanto dopo la vaccinazione fatta in studio non le era arrivato l’Sms per scaricare il Certificato verde.

Degno di nota che quando è entrata, con la stampella e visivamente dolorante, il medico non le abbia neanche chiesto “che è successo?”, domanda che io farei anche al conoscente incontrato per strada, ma d’altro canto anche dopo il ritorno a casa a seguito del ricovero per Covid, non ha mai pensato di chiederle come stesse.

Controllando, tessera sanitaria alla mano, sulle ragioni del mancato invio dell’Sms con il codice, ad un certo punto il medico ha esclamato “ah ecco perche’ … forte e’ il dubbio che abbia sbagliato ad inserire qualche dato.

Una volta aggiornato i dati di Rok, come per magia ecco il Certificato verde…

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