Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

La percezione della crisi latita nuovamente…

Questa mattina a Radio Deejay, nello spazio Aculofan, hanno scritto un paio di dipendenti che non percepiscono lo stipendio da un paio di mesi, cosa peraltro che capita anche ad un mio familiare; nello stesso tempo hanno scritto anche persone alle qualii clienti non pagano fatture scadute da tempo.

Io stesso ho raccontato della fatica ad incassare, anche fatture da soli 150 €, così come dell’allungamento dei pagamenti che aggiunge problemi di liquidità a quelli già presenti; problemi che nascono anche dalla correttezza aziendale ovvero qui nessun dipendente può lamentarsi della puntualità degli stipendi così come nessun fornitore ha mai dovuto fare un sollecito.

La correttezza, però, in questi frangenti ha un costo che si chiama mancanza di liquidità.

In ottobre raccontavo della mancanza di percezione della crisi in atto da parte dei dipendenti che vengono a chiedere un aumento nonostante sia chiaro che la crisi colpisce duro, creando soprattutto la famosa mancanza cronica di liquidità.

Siamo usciti dall’ennesimo periodo di cassa integrazione al 23 gennaio. Tutto sommato abbiamo lavorato in questa decina di giorni, ma la spinta si sta esaurendo, grazie anche all’incapacità decisionale di molti clienti, che la tirano lunga salvo poi decidersi proprio in occasione dell’aumento dei prezzi e, per non negarsi niente, chiedono sconti impossibili.

Dunque ecco cosa ha detto lo stesso dipendente questa mattina, nel giro di 10 minuti.

1) Se non c’è lavoro, posso andare a casa alle 12.

2) Agganciandomi a quello che avevo chiesto mesi fa, volevo sapere per un aumento, visto che è arrivato del lavoro.

Una barzelletta in pratica.

Se non fosse che, e questo faccio veramente fatica a capirlo, tutti abbinano l’arrivo di un pò di lavoro ad improvvise disponibilità economiche tali da applicare un aumento di stipendio.

Magari funzionasse così, ci farei la firma. Ma dopo mesi di conti in rosso, per assurdo l’arrivo di molto lavoro ti costringe ad acquistare molto materiale con un notevole esborso economico di soldi (che non hai) che dovrai pagare nel giro di 2 o 3 mesi, per poi rientrare del dovuto in 4 o 5 mesi. Se ti va bene…

Sicuramente, se il lavoro tornasse ad essere quello di sempre, nel giro di un annetto potremmo tornare a livelli di liquidità tali da garantire una certa tranquillità ed allora suddividere tale tranquillità con i dipendenti. Però finchè devo prendere l’antiacido (Riopan gel, come hai tempi della separazione…) come ho fatto due minuti fa, 😦 per combattere gli effetti dello stress continuo di questa situazione che perdura da tre anni, non vedo sbocchi in talsenso.

Un annetto sembra tanto, per ripigliarsi, se non fosse che il nostro socio occulto ha sempre la mano tesa… per prendere, (o pretendere ciò che non gli devi) beninteso, che per dare sono sempre in tempo…

P.S. Siamo ancora in attesa dei rimborsi Inps della Cig di giugno, per cui sicuramente vero che i dipendenti hanno subito un taglio in busta paga, ma vero anche che se le nostre uscite del periodo restano le stesse, ma in compenso diminuiscono le entrate (escluso l’aumento dei materiali,dei trasporti, ecc.) va da sè che la crisi di liquidità resta tale e quale.

Lo stesso argomento è stato trattato nel 201120142015

2 commenti su “La percezione della crisi latita nuovamente…

  1. Francesca
    11 aprile 2013

    ma che operai hai? 😀

    gli viene spiegata la situazione che è ovvia di per se e ancora si lamentano?

    cmq anche il mio ragazzo mi racconta di colleghi che hanno di questi comportamenti, indicono scioperi così perchè c’erano 15° gradi per esempio o perchè fa troppo caldo ecc..

    E lui non le fa e non si lamenta e gli altri si arrabbiano con lui. e

    L’azienda è in cassa da 4 anni, non si sa se chiuderà o meno, dato che il capo non c’è mai perchè sta investendo in russia, insomma qua sembra andare per il peggio e loro invece di lavorare e cercare di tenere quei pochi lavori che hanno, si lamentano..

    Vabbè c’è gente pazza, facciamocene una ragione…

  2. Pingback: Manca la percezione della crisi, ma talvolta si esagera… | Paoblog

I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: