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Gli antibiotici nella carne di pollo

in sintesi un articolo che leggo su Altroconsumo e che mi convince di aver fatto bene ad ordinare il galletto ruspante su Cortilia 😉

In seguito al trattamento degli animali con antibiotici, usati per curarli dalle malattie, i batteri che vivono nel loro tratto gastrointestinale possono diventare resistenti al farmaco e contaminare il cibo e l’ambiente.

Infatti, abbiamo trovato batteri resistenti agli antibiotici nell’84% dei campioni di carne di pollo comprati in Italia. Abbiamo segnalato i risultati della nostra inchiesta al ministero della Salute.

Non necessariamente questi microrganismi possono farci ammalare, il vero problema è che possono trasmettere il loro meccanismo di resistenza ad altri batteri presenti nel nostro organismo: senza seri provvedimenti – che ne limitino l’uso negli allevamenti – gli antibiotici potrebbero, tra una decina di anni, non riuscire a sconfiggere la maggior parte dei batteri, anche negli uomini.

Abbiamo analizzato 250 campioni di petti di pollo, cercando alcuni particolari batteri (della famiglia Enterobatteriacea), più inclini di altri a sviluppare un meccanismo di resistenza agli antibiotici. Li abbiamo trovati nell’84% dei 45 campioni comprati in Italia, a Milano e a Roma.

I risultati del nostro test dimostrano che il problema della resistenza agli antibiotici è molto diffuso ed è strettamente legato al tema della sicurezza alimentare: occorre migliorare il monitoraggio dell’uso di questi medicinali in ambito veterinario con sistemi di sorveglianza più severi.

Serve, inoltre, un sistema che lavori maggiormente sulla prevenzione delle malattie animali, per ridurre la necessità di usare gli antibiotici. Non solo: visto i rischi per l’uomo, perché non conservare una classe di antibiotici da usare solo per gli animali e non per le persone, in modo da limitare i danni?

2 commenti su “Gli antibiotici nella carne di pollo

  1. Morbida Dolcezza
    25 settembre 2013

    Infatti è questo il problema che si stanno ponendo i medici di tutto il mondo.

    Purtroppo non è soltanto mangiando il pollo o la carne in generale che si assumono indirettamente gli antibiotici, ma si parla anche del pesce (di allevamento) che da quello che leggevo ne contiene in quantità molto elevate.

    Questo è uno dei motivi per cui vorrei diventare vegetariana.

  2. Poppea
    25 settembre 2013

    Dipende sempre dall’onestà delle persone, a tolfa ed allumiere la carne è buona, tutta da pascolo libero.

    Unico neo è il fegato che viene aggredito da batteri, non dannosi per l’uomo ma che cmq andrebbero evitati.

    Io mi accorgevo quando andavo a comperare la carne se al posto del veterinario di zona, c’era il mio amico di perugia, che a quel tempo giovanissimo, quando veniva l’estate a Civitavecchia sostituiva io veterinario abituale.

    Me ne accorgevo perché il fegato non c’era dato che lui glielo buttava tutto.

    Se fossimo tutti più onesti non ci sarebbero pericoli per l’uomo, non immagini quanti veterinari permettono di macellare bestie malate

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