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Viaggiare in aereo non sarà più un azzardo: ecco le nuove regole

turismo Nuove norme a livelo europeo a tutela dei viaggiatori sono sicuramente interessanti, tuttavia ci si dimentica sistematicamente che siamo già sommersi da regole disattese; abbiamo ottime leggi e regolamenti che però restano su carta, nessuno vigila sulla loro applicazione  e meno che mai ti tutela quando sono violate.

I problemi dei consumatori sono sotto gli occhi di tutti, ricordiamoci il caso Bip Mobile con 220.000 utenti lasciati senza linea di colpo, trattenendo naturalmente il loro credito; eppure le regole a tutela dei consumatori ci sono. Inapplicate.

in questi giorni ci sono le vicende dei pochi utenti di Italiacom (16.000?) non abbastanza per fare notizia, ma che si ritrovano in problemi simili, anche se annunciati.

Ma soprattutto hanno pagato 100 € una tantum per un adeguamento delle linee che non c’è mai stato e l’Agcm gli ha intimato la restituzione della somma agli utenti.

Secondo voi li hanno restituiti? Appunto. E le regole dove sono finite? A che servono?

Non solo consumatori privati, siamo tutti nella stessa barca. Parliamo ad esempio della Direttiva sui pagamenti per le aziende e, volendo esagerare, dell’Articolo 62.

In ogni caso, se ci sono regole che ci tutelano, meglio saperle in modo tale da cercare di avere il rispetto dei nostri diritti, perchè il Consumatore infomato FA la differenza.

P.S. E’ anche vero che qui si parla di regole europee e ben sappiamo che in questa italietta in genere le recepiamo 5 o 6 anni dopo, rispetto agli altri paesi, cosa questa che poi comporta una disparità di trattamento e quindi multe milionarie che noi sudditi dobbiamo pagare per l’inefficienza dello Stato.

 * * *

Leggo su E-R Consumatori

Ritardi e cancellazioni? Le procedure per ottenere i rimborsi saranno più rapide e chiare. Maggiore flessibilità nel bagaglio da portare a bordo.

Non vedersi cancellato il biglietto di ritorno quando non si è utilizzato quello di andata. Sono alcune delle nuove regole del progetto di legge comunitaria approvato dall’Europarlamento, a Strasburgo, per rafforzare la posizione di chi viaggia in aereo.

“I diritti dei passeggeri aerei riguardano praticamente ogni cittadino dell’Ue – ha dichiarato l’eurodeputato lussemburghese Georges Bach del Ppe, relatore del provvedimento -. È la storia di Davide contro Golia poiché solo il 2% dei passeggeri ottiene realmente un risarcimento dopo la presentazione di una denuncia contro una compagnia aerea”.

Alcune associazioni di consumatori hanno apprezzato il testo solo in parte perché la pressante azione di lobbying di potenti compagnie aeree avrebbe impedito ulteriori concessioni.

Con le nuove regole i ritardi non saranno più calcolati alla partenza, ma al punto di arrivo. I vettori dovranno avere personale negli aeroporti per fornire informazioni ai passeggeri sui loro diritti, assisterli nelle loro necessità e raccogliere i reclami. Le possibilità di riprogrammazione dei voli dovranno essere spiegate entro 30 minuti dall’orario iniziale di partenza. Trecento euro spettano dopo tre ore di ritardo sui voli fino a 2.500 chilometri. Si può salire fino a 600 euro dopo un rinvio di sette ore.

Eventuali restrizioni sul bagaglio da portare a bordo dovranno essere preventivamente comunicate. In aggiunta a quanto consentito si potrà portare in cabina, senza costi, almeno una borsa di dimensioni standard con gli acquisti effettuati in aeroporto. Le compagnie aeree non potranno più fare ostruzionismo dilatando i tempi su reclami e richieste di rimborsi.

In caso di mancata risposta, dopo due mesi dal ricevimento, quanto chiesto dal passeggero verrà considerato accolto. Se la compensazione è negata per “circostanze eccezionali”, i vettori dovranno fornire una spiegazione scritta.

Il progetto di legge passa ora all’approvazione del Consiglio dei ministri dei 28 Paesi dell’Ue, che potrebbe consentire l’introduzione delle nuove regole già dall’anno prossimo.

Le nuove regole dell’Europarlamento comprendono:

  • l’impossibilità per le compagnie aeree di negare l’imbarco al passeggero che non utilizzato il volo di andata;
  • l’impossibilità per le compagnie aeree di negare l’imbarco al passeggero in possesso di documento di validità a livello nazionale, ma non a livello comunitario (ad es. la patente di guida o altro documento equivalente);
  • il risarcimento di 300 euro per ritardi di più di 3 ore (fino a 2.500 km), 400 euro per 5 ore e 600 euro per 7 ore nei voli interni alla UE;
  • il calcolo del ritardo non più dal punto di partenza, ma di arrivo;
  • la riprogrammazione dei voli dovrà essere comunicata entro 30 minuti dall’orario iniziale di partenza;
  • la presenza di personale della compagnia aerea formato a fornire informazioni ai consumatori, assisterli e raccogliere gli eventuali reclami.

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