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Babbo Natale esiste: arriva il rimborso Irap e non solo…

Questo post era una bozza ancora da scrivere quando il commento scritto da Chiara nel post sul Ricorso al Giudice di Pace, mi ha fatto scattare la molla per scrivere:

…segnalo che, nel caso si vinca il ricorso, si ha diritto al rimborso del contributo anche se il giudice non lo ha espressamente previsto nella sentenza

E prima che si obietti che “tanto non lo faranno mai”, udite udite!!: il rimborso lo fanno, o perlomeno a me è stato fatto.

E’ vero che per ottenere il rispetto di quanto dovutoci dallo Stato e/o dai Comuni spesso è necessario un notevole impegno da parte del cittadino e/o dell’azienda, ma è anche vero che chi la dura (talvolta) la vince.

burocrazia

E soprattutto ricordatevi che lo Stato, in evidente malafede, fa apposta a rendere complicato il percorso al cittadino scrivendo appositamente leggi e circolari in modo che siano incomprensibili, come spiegò a suo tempo Antonio Pascale.

Torniamo a noi. Nei giorni scorsi stavo verificando i movimenti del c/c aziendale quando ho notato 3 bonifici che, di primo acchito, non ho identificato, in quanto non aspettavo pagamenti da parte di clienti; è stato sufficiente un click per scoprire di che cosa si trattasse; rimborsi Irap per gli anni 2007 – 2009 – 2010:

Irap x 3

La domanda di rimborso era stata presentata mesi fa, grazie all’impegno di una giovane e determinata commercialista che, tra l’altro, ha scelto di essere pagata per il suo lavoro solo se la richiesta fosse andata a buon fine.

Al fine di dare la giusta dritta, ho chiesto ad una collaboratrice della commercialista di spiegare in due parole, senza tecnicismi, le basi del ricorso:

Fino al periodo d’imposta 2011 era prevista una determinata deduzione forfettaria dell’imponibile Ires/Irpef (nel Vs. caso Ires).

Dal 2012 il meccanismo cambia a seguito del D.L. 16/12 che modifica  l’art. 2  D.L. 201/11. Pertanto entro i termini  di 48 mesi dal versamento dell’imposta poteva essere chiesto il rimborso di quanto calcolato in più con la precedente normativa.

E così abbiamo fatto. questo in parole povere e neanche molto tecniche. Dovrei dilungarmi troppo.  Comunque ritengo che l’avranno fatto la maggior parte dei commercialisti e quindi non è una novità questa possibilità che avevano tutti  i contribuenti.    

Noi l’abbiamo gestita per tutti i nostri clienti, ma voi siete i primi ad aver ricevuto il rimborso, quindi ora ci aspettiamo il regalo di Natale anche per gli altri.

Un po’ come quando c’è stata la possibilità di chiedere il rimborso dell’iva su acquisto auto a seguito della modifica della normativa. Per i clienti interessati abbiamo proceduto e i soldi effettivamente sono arrivati.

Siamo ancora in attesa dell’eventuale rimborso per 2 anni; ossigeno per le nostre casse spremute dalla crisi, ma anche da Stato e Comune, vedi ad esempio la Cosap.

Altra buona notizia, anche se non ci contavo più. Mesi fa avevo infatti scritto al Comune che ritenevo errato il calcolo della Tassa Rifiuti; ovviamente, nessuna risposta alla Pec.

Ma venerdì scorso è arrivata una comunicazione da parte dell’Ufficio tributi con la quale mi dicono che:

Tares

Naturalmente non siamo stati noi ad aver pagato in eccedenza, ma sono stati loro a chiedere più soldi del dovuto… 😉 ma non cavilliamo sulle parole. 🙂

La cifra di questa eccedenza ancora non la so, in quanto sarà comunicata successivamente.

A completare questo regalo di Natale, aggiungo il rimborso di 373 € ottenuto* da Metropolitane Milanesi, per la  “restituzione” del deposito cauzionale e relativi interessi.

* In realtà è stata necessaria una Pec per riuscire ad avere l’accredito reale della cifra… 😉

ed infine un aggiornamento del 24 dicembre con quella che, però, non è una ciliegina sulla torta, ma una presa per il … grazie alla quale a fronte di un credito di quasi 26.000 € del 1999, abbiamo ricevuto l’1%, senza interessi.

dettaglioMovimento

Un trattamento che, però, non è riservato allo Stato che incassa il 100% + gli interessi; i dettagli li puoi trovare qui: Una ditta lascia un buco milionario, ma lo Stato casca in piedi. Io invece no…

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