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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Non è facile essere genitore, ma se lo fai male non danneggi solo tuo figlio…

pensieri paroleTempo fa avevo scritto il post  Un genitore incivile, cosa insegnerà ai propri figli?, ma nel corso del tempo sono stati diversi i post che toccano questo argomento. (vedi link in calce).

Ieri ho scritto sulla Pagina FB del Blog poche parole dopo aver letto un’altra notizia che attesta il vuoto che c’è nell’educazione familiare:

Ai miei tempi gli adolescenti facevano la “cavolate” ed i genitori li rimettevano in carreggiata.

Oggi leggo di un padre che svolge in questo modo il suo “lavoro” di genitore ovvero educatore:

“Padre (51enne) lascia guidare il Suv al figlio 14enne, con loro c’era anche un amico 16enne del figlio. Dopo qualche sgommata, accelerazioni e una manovra azzardata, i tre si sono ribaltati più volte.”

Complimenti.

Ed oggi ho letto sul Il Giorno un articolo che la dice lunga su quello che per me è un grosso problema, dato che i giovani figli di oggi saranno i cittadini (e padri) di domani e se vengono (dis)educati in questo modo, non c’è da meravigliarsi del marcio che sta alla base della nostra società.

Se non fosse che conosco molti bravi genitori, da Scintilla a Il Testimone & Ram, alla Bella morettina oppure a “Giuliana” (neo mamma del Blog) sino ad arrivare a Rimba, eppure nonostante le problematiche dei loro figli, che siano di salute, scolastiche o le ribellioni adolescenziali, sono presenti e fanno del loro meglio.

Certo, è difficile, si sbaglia, nessuno ti insegna e si impara strada facendo, costa fatica, è necessario investire tempo, ma resta il fatto che nella maggior parte dei casi si diventa genitori per scelta ed allora che questa scelta sia consapevole dell’impegno necessario.

In sintesi alcuni passaggi tratti dall’articolo de Il Giorno:

Se non si incomincia a educare i genitori, i figli non impareranno mai».

Parola di un pedagogista?

No, di un allenatore di giovani calciatori, a sua volta ex calciatore di serie A, che un anno e mezzo fa, ritirò la squadra degli Esordienti del Pisa (dodici-tredici anni d’età) dopo che sugli spalti, durante una partita, si era accesa una furiosa gazzarra tra i genitori in tribuna, mentre assistevano alla partita dei figli.

…un po’ più a nord (a Cuneo) le mamme di quattordici studenti hanno gridato allo scandalo dopo che i loro figli erano stati sospesi da scuola.

Motivo? Rischiano di perdere l’anno scolastico. Ma forse non si sono chiesti fino in fondo perché il liceo di Cuneo ha preso questa decisione.

Durante la gita scolastica, a Roma, un loro compagno probabilmente ubriaco (anche lui sospeso dalla scuola), è stato denudato, depilato e il suo corpo è stato addobbato con le caramelle. Il tutto è stato filmato e fatto girare via Whatsapp…

I genitori gridano all’esagerazione perché i figli rischiano di perdere l’anno. E come in decine di casi simili nel nostro Paese, entrano in scivolata per difendere i proprio figli. «Ma quale bullismo, è stato uno scherzo».

Ed io aggiungerei che se fosse stato il loro figlio ad essere vittima di questi comportamenti, gli stessi genitori che difendono i loro bulli, sarebbero andati dall’avvocato a denunciare scuola ed insegnanti…

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Papà straniero 1 – mamme italiane 0

Tu cammini in mezzo alla strada e poi sono io che do fastidio…?

 

4 commenti su “Non è facile essere genitore, ma se lo fai male non danneggi solo tuo figlio…

  1. mamma giuliana
    7 aprile 2015

    Grazie per il “brava mamma” a scatola quasi chiusa (la bimba ha solo 2 mesi)… resta il fatto che essere genitore richiede tantissima pazienza e umiltà… si prova, ci si impegna e si sbaglia… e senza vergogna si può rinnovarsi e migliorarsi… il tutto in un infinito mare di sfumature che non prevedono minorenni alla guida di suv…

    • paoblog
      7 aprile 2015

      per la “mamma” vado a scatola chiusa, ma conosco la Persona che sei …

  2. chiara
    13 aprile 2015

    I miei vicini di casa permettono al loro figlio di giocare a pallone nel cortiletto confinante col mio: a parte il continuo incessante rumore delle spallonate (di cui non mi sono mai lamentata), il pallone finiva continuamente nel mio giardino, rovinando le mie piante e ovviamente rischiando di colpirmi.

    Ho segnalato loro più volte il problema, ma inutilmente. L’ultima volta, esasperata, ho trattenuto (o meglio sequestrato) il pallone.

    Tragedia greca, con la madre urlante come una pazza che IO mi sarei dovuta vergognare…

    Il bello è che loro sono sicuramente convinti di essere civili… due laureati, affermati professionisti…

    Mi spiace per i figli, temo per loro non ci sia speranza con genitori come quelli.

    Il bambino continua a spallonare, ma se non altro, il pallone da allora non è più piombato nel mio giardino.

  3. paoblog
    16 aprile 2015

    leggo oggi sul Corriere:

    In campo, una partita combattuta. Sugli spalti, spintoni, testate e insulti razzisti verso un «giovane calciatore di colore». Scene già viste nel mondo del calcio. Ma nel caso di Barona-Sedriano, giocata il 29 marzo scorso, colpisce il fatto che a rincorrere il pallone su un campetto spelacchiato di periferia fossero due squadre della categoria «pulcini». Cioè bambini di 10-11 anni.

    E quelli che si agitavano sui gradini della tribuna erano i loro genitori. Gli incontri dei campionati giovanili dovrebbero essere una festa. Un corteo di auto di padri e madri che accompagnano i ragazzini «in trasferta», tra consigli tattici e merende per il dopopartita. Infatti, spesso, la Federazione non scomoda nemmeno i propri arbitri: basta un dirigente della società ospitante con il fischietto in bocca e una mano sulla coscienza.

    Ma quella domenica, verso la fine della partita è scoppiata la rissa che ha fatto scattare una multa da 100 euro e la squalifica del campo per un mese a carico del Sedriano per «comportamenti discriminatori nei confronti di un giovane calciatore di colore della Barona». Già pronto il ricorso.

    (ed il fatto che presentino pure ricorso, la dice lunga sul senso della responsabilità)

    Ma la difesa non migliora il quadro: nessun insulto razzista a quel ragazzino, sono solo volati spintoni e testate perché abbiamo reagito alle provocazioni. Per la cronaca, ha vinto il Sedriano 2-1.

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