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Telefonate moleste, neanche l’asterisco svizzero funziona…

telefonateDel bombardamento di telefonate che ognuno di noi riceve dai call center si è parlato spesso e, come dimostrato sul campo, non funziona il Registro delle Opposizioni e non funzionano le tutele della privacy che restano valide solo sulla carta e, infine, gli addetti ai lavori promettono una cosa e ne fanno un’altra.

Leggi a questo proposito il post Tellows ovvero un’arma in più contro il telemarketing aggressivo

Spesso guardiamo all’estero ipotizzando una maggiore tutela dei diritti dei cittadini, e la vicina Svizzera spesso diventa il punto di riferimento; nello specifico scopro che gli utenti svizzeri hanno la possibilità di apporre un asterisco accanto al loro numero sull’elenco, il che significa che non vogliono ricevere telefonate pubblicitarie.

Se non fosse che, a quanto ho visto in una puntata di Patti Chiari, una trasmissione che paragonerei a Mi Manda Rai 3 per il servizio che offre, ecco che anche l’asterisco non funziona:

…ogni giorno continuate a ricevere telefonate in cui vi viene proposto di tutto, dai nuovi abbonamenti telefonici a impareggiabili assicurazioni, vini e chi più ne ha più ne metta.

E questo nonostante abbiate indicato chiaramente di non voler essere vittima di telemarketing facendo mettere un asterisco accanto al vostro contatto nell’elenco telefonico e spiegando chiaramente a chi vi chiama che non volete essere più contattati in futuro.

La legge federale sulla concorrenza sleale, infatti, dice chiaramente che “agisce in modo sleale chiunque non rispetta l’annotazione contenuta nell’elenco telefonico con cui il cliente indica che non desidera ricevere messaggi pubblicitari da parte di terzi e che i dati che lo concernono non possono essere comunicati ai fini della pubblicità diretta”.

La punizione, a querela di parte, è la pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria.

Ma quest’articolo, inserito nella legge nel 2012, funziona davvero? Le aziende lo rispettano? E le autorità ne pretendono il rispetto?

Domande sempre più pressanti, che esigono risposte urgenti con i consumatori assillati ormai da qualche mese da campagne di telemarketing che non danno più tregua a nessuno.

Divertente notare che anche i prodotti offerti sono gli stessi che offrono i rompiscatole nostrani: olio, divani, ecc…

Ed anche le giustificazioni date dai vari operatori sono le solite arrampicate sui vetri che sentiamo anche noi e nel contempo l’intervista all’ex operatore di call center conferma il fatto che gli operatori del settore ne se fregano altamente dell’asterisco  e delle prescrizioni della legge.

Restando in Italia, vedi ad esempio questo breve servizio sull’agenzia che forma gli operatori e l’istruttrice che ribadisce il concetto cui fare riferimento: “menefreghismo nei confronti di chi ti dice che non vuole più essere richiamato”.

Clicca qui per vedere il servizio di Patti Chiari

 

 

 

 

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