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Carne “infettata da Aids”: ecco la nuova bufala sui social

Daje con i falsi allarmi in campo alimentare

Il popolo del web sembra non recepire il messaggio ovvero che diffondere notizie false e/o inesatte significa solo creare Disinformazione e, in seconda battuta, a furia di gridare “al lupo” quando arriva la notizia vera, l’allarme di cui tenere conto, ecco che si passa oltre.

La maggioranza dei navigatori presi in fallo, però, se ne esce con un: che male c’è ad inoltrarlo?

E qui casca l’asino, perchè i danni sono quelli citati in apertura e si abbinano con la scarsa consapevolezza del fatto che spesso si è responsabili della condivisione superficiale che diffama aziende e/o persone; al pari degli insulti scritti con leggerezza sulla bacheca Facebook.

Chi diffonde con leggerezza questi appelli, talvolta in calce indica frasi tipo “meditate, gente, meditate…”

Ecco, appunto, pensateci sempre prima di cliccare su Invio/Condividi senza sapere che cosa state inoltrando.

AntiBufala

Ed ecco, in sintesi, cosa leggo in questo articolo di Altroconsumo

Secondo l’ultima bufala che corre sui social network, sarebbero tantissimi i bovini “infettati da Aids” e le loro carni, una volta finite tra i banchi frigo, avrebbero già contagiato 5 persone.

Per renderla credibile, la notizia è stata arricchita con dati e particolari: peccato siano del tutto infondati. Ecco perché non c’è da temere.

Tonnellate di carne sequestrata perché “infettate da AIDS”. E ancora, più di “650 persone indagate tra allevatori, stallieri, veterinari e autotrasportatori”.

Si tratta ovviamente di una notizia del tutto falsa, vediamo un po’ cosa non torna.

La notizia ha innanzi tutto un errore grossolano nell’uso della terminologia. Parlare di Aids significa parlare della malattia, quindi non dell’agente infettivo.

Scrivere “infettato da Aids”, come è stato fatto nella notizia, perciò, è un primo segnale che dovrebbe già far sorgere qualche dubbio sull’attendibilità.

In seconda analisi, il virus dell’immunodeficienza umana (HIV, dove H sta – appunto – per human) non può essere trasmesso dagli animali o dalle loro carni, inclusa quella bovina.

Il virus dell’HIV infetta solo l’uomo e trova nell’uomo il suo unico veicolo di diffusione.

I virus di immunodeficienza riscontrati in alcuni animali (scimmie, felini, bovini…) sono sì parenti del virus umano, ma non sono in grado di infettare l’uomo e dare malattia.

 

 

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