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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Noi forzati della musica (molesta) di sottofondo

rumoreUna sintesi di un articolo di Fabiana Giacomotti che ho letto su Lettera43.it e che mi trova totalmente d’accordo, tanto più facendo riferimento a quei negozi che sparano a  volume altissimo la musica, al punto tale che dà fastidio anche solo transitando davanti al negozio.

Considerando che in azienda è necessario fare esami fonometrici per valutare il rumore cui sono esposti i dipendenti, mi chiedo come sia possibile che questi negozi possano superare le rilevazioni fonometriche ovvero del rumore?

Perchè la musica assordante è Rumore.  Ed è rumore al quale i dipendenti dei negozi sono perennemente esposti.

Ma d’altro canto, sembra che quando non c’è rumore lo andiamo a cercare: Ci sono auto con il rumore finto, ma preferisco la silenziosità dell’ibrido ed ora…

Ed una volta di più apprezzo il rumore del silenzio, che in montagna mi fa sentire il fruscio dei fili d’erba mossi dal vento…

Un altoparlante alle nostre spalle diffonde una banale musica lounge a volume sostenuto; per parlarci a distanza di trenta centimetri, la collega e io dobbiamo alzare la voce.

Dunque, chiediamo gentilmente alla direttrice di sala di abbassarla.

Vorrebbe tanto, ma non può: «Ordini. Se sapesse quanto la detestiamo, noi del personale: la sera siamo istupiditi. Ma sono ordini dal quartier generale».

Non ci diamo per vinte, e chiediamo ai signori più in là se non preferirebbero un po’ di silenzio per lavorare: «Magari, questa musica costante è terribile».

Essendosi la totalità dell’assemblea espressa a favore del silenzio, la direttrice di sala si informa con direttore dell’albergo che, visti i musi duri, spegne la musica.

Magicamente risuona il canto degli uccellini, che le inutili tastiere coprivano, finalmente ritroviamo tutti la concentrazione e il sorriso. Per almeno mezz’ora, siamo salvi.

Poi, entreremo in banca e saremo costretti ad ascoltare la stazione radio dedicata; andremo a fare la spesa e ci verrà imposta un’altra colonna sonora di chiacchiere e musica radiofonica; poi sarà la volta della musica sul metro (indiretta e diretta, ad opera dei rom che ormai transitano da una carrozza all’altra direttamente con le casse); del dj set all’aperitivo, e della musica di sottofondo a cena….

lettura integrale qui: Noi forzati della musica (molesta) di sottofondo

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