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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

La riconoscenza non abita in questo Paese, ma #iostocongliinfermieri perchè…

Una piccola premessa. Mio padre è all’ospedale da una decina di giorni, portato via d’urgenza con l’ambulanza; non è Covid, ma oltre a questa malattia ne esistono tante altre che fanno male.

In ottemperanza dei protocolli anti Covid, le visite sono vietate e quindi se il degente può telefona e sennò si resta aggrappati alle telefonate che ti fanno i medici.

Nella Clinica ICCS ci sono delle criticità, ma sia al Pronto Soccorso sia in reparto abbiamo parlato con medici molto gentili e che hanno puntualmente telefonato per aggiornarci in merito alle condizioni di mio padre.

Un paio di giorni fa, quando è passato il dottore per la visita, mio padre lo ha ringraziato per aver telefonato a mia mamma ed una dottoressa gli ha detto che “è uno dei pochi che ringraziano i dottori, che gli altri quasi si incazzano se telefoni a casa ai parenti”.; la domanda sorge spontanea: ma che gente c’è in giro?

La risposta, quasi scontata, di un’Amica è stata: Brutta, molto brutta…

Vero, c’è anche brutta gente e lo abbiamo toccato con mano, tuttavia a prescindere da quanto successo giorni fa, una mela marcia non fa testo ed infatti #iostocongliinfermieri perchè ci sono tante persone che lavorano in maniera professionale, ma anche con quell’umanità aggiuntiva che FA la differenza.

Suona il telefono, una videochiamata su Whatsapp che tra l’altro io non uso mai per cui sono rimasto interdetto un attimo. 😀

Visto che mio padre diceva che non vede mia mamma da dieci giorni, un’infermiera, Benedetta, (di nome e di fatto) mi ha videochiamato con il suo telefono in modo che si potessero vedere, seppur virtualmente.

Mia mamma un un attimo ha ritrovato il sorriso, spento da giorni ed io ho perso la mia scorza dura e mi sono commosso, per un gesto inaspettato, ma anche per la conferma che le belle persone esistono ancora, anche se talvolta non ce ne rendiamo conto.

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Quello di Benedetta è stato un un gesto dolce e carico di umanità che peraltro conferma quanto scritto tempo qualche settimana fa > Speravo in un inizio 2021 migliore, ma dico grazie al personale sanitario…

Come ha detto l’Amica Nadia: “Queste sono belle cose. Ci vuole davvero poco per essere gentili e far felice una persona in difficoltà.”

Ed aggiunge Marina: “È vero, dipende sempre dalla quantità di amore che metti nel tuo lavoro”

Successivamente ho contattato Benedetta per ringraziarla e per segnalarle quanto scritto sul Blog e questo e’ quello che ha risposto e che pubblico dopo averle chiesto il permesso:

Salve Paolo, lei mi ha fatto commuovere, la ringrazio davvero per le care parole.

Guardi cerchiamo nel nostro piccolo, e tempo permettendo, di dare un po di familiarità ai pazienti. Poi suo papà è una persona meravigliosa.

La ringrazio ancora di cuore. Se vuole che anche alla direzione arrivi questo messaggio può recensire su Facebook sull account dell iccs.

Ovviamente solo se le fa piacere, tante volte ci fa piacere ricevere una carineria. È stato davvero un piacere, un abbraccio a suo papa’.

Visto che non sono su Facebook le ho detto che puo’ postare per mio conto.

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