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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Chiedimi perchè si lavora meglio con le donne…

Non faccio di tutta un’erba un fascio, nel bene o nel male, ma quanto scrivo fa riferimento ad una lunga esperienza lavorativa ed i numeri, per così dire, non mentono.

In questi giorni sto interpellando spesso un fornitore che, in alcuni settori, è anche un mio concorrente e viste le numerose richieste inviate non volevo pensasse che lo uso quale parametro di riferimento per poi uscire con i miei prezzi.

Perchè in giro c’è anche gente che ti fa perdere solo tempo, come raccontavo qui: Faccio l’offerta e non prendo l’ordine: capita, però…

Chi mi conosce sa come lavoro ed infatti ho rapporti commerciali con altri concorrenti, in quanto ritengo che sul mercato ci sia spazio per tutti e farci la guerra è controproducente.

L’azienda con la quale sto cercando di instaurare un rapporto continuativo opera con la mia stessa filosofia, come mi aveva confermato la titolare quando le avevo scritto una prima volta:

Vi ringraziamo sentitamente per averci fatto la richiesta d’offerta, perché sapendoVi nostri concorrenti ed, essendo anche la nostra filosofia di collaborazione, tra concorrenti, perchè ognuno ha la sua specialità produttiva, l’abbiamo fortemente apprezzata.

La mia risposta le aveva confermato che eravamo sulla stessa lunghezza d’onda:

il suo ragionamento non fa una grinza; circa il rapporto fra le nostre aziende, anche se concorrenti in taluni settori, la nostra filosofia è la stessa ovvero meglio sarebbe se ognuno collaborasse con l’altro per coprire eventuali buchi nella gamma produttiva, piuttosto che farsi una guerra sterile e che alla fine non porterebbe a nulla se non ad un ribasso di prezzi di vendita che spesso sono già risicati. Purtroppo la maggior parte delle aziende è incapace di offrire una fattiva collaborazione.

Certe volte ci si sente soli a lavorare in un certo modo, ma la successiva risposta è stata una conferma dell’intesa:

Che bella risposta! Siamo veramente felici di trovare dei concorrenti che la pensano come noi: il dialogo e la collaborazione sono alla base di tutto.

I contatti iniziati nel 2017 purtroppo non avevano portato a nessun ordine, ma in questo periodo le mie richieste sono aumentate notevolmente, tuttavia spesso mi scontro con una mentalità distorta che racconto in questi post e che ho incontrato solo con controparti maschili:

Un preventivo = un ordine? Piacerebbe anche a me, ma non ci sono certezze…

Un approccio lavorativo sbagliato; meriteresti di “girare i pollici” tutto il giorno…

in ogni caso, colto da uno scrupolo, ieri ho scritto alle mie referenti commerciali (entrambe donne così come la titolare):

domani le manderò un’altra richiesta d’offerta, visto che in questo periodo ci stanno richiedendo articoli che noi non produciamo, per cui tanto vale chiedere a voi piuttosto che rinunciare, ma non pensi che le faccia perdere tempo, al limite sono i miei clienti che poi non prendono decisioni in tempi brevi.

e la doppia risposta che ho ricevuto, da C. e da M., hanno confermato, fatte le debite eccezioni, quello che dico sempre: con le donne si risolve, con gli uomini si litiga.

Scrive C.: Assolutamente non si preoccupi, a noi fa solo piacere poter collaborare! Siamo aperti a fare offerte, e anche se se ne fanno tante siamo disposti, perché solo così ci si dà possibilità di prendere ordini. Grazie anzi delle possibilità che ci apre…

ed aggiunge M.: non si scusi perché noi siamo abituati ad investire sui clienti, per anni e anni, anche se non si concretizza nulla, l’importante è averLe le richieste e mantenere il contatto attivo, prima o poi si concretizzerà sempre qualcosa. Ci ha fatto molto piacere riallacciare con Voi il rapporto, che sentiamo sarà continuativo. Grazie per le Sue gradite parole.

 

 

 

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Questa voce è stata pubblicata il 5 febbraio 2021 da in Il mondo del lavoro, Pensieri, parole, idee ed opinioni, Persone & Società con tag , , , , .
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