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nei giorni scorsi leggevo dell’ennesimo problema dei pendolari alle prese con i ritardi di Trenord, causati a quanto ho letto dal malfunzionamento del nuovo sistema informatico di gestione dei turni dei 2800 ferrovieri, diventato operativo domenica.
Ho anche letto, però, che: il sofisticato software spagnolo (denominato Goal Rail) è costato un milione e mezzo di euro. Perfettamente funzionante a Madrid e a Bogotá, in Francia e in Inghilterra. Ma, evidentemente, non in Lombardia e non è colpa del software se i treni lombardi hanno avuto un tale disordine, ma di coloro che hanno gestito l’applicazione. La prova starebbe nel fatto che da Madrid, sede della Goal Systems, hanno fatto sapere che tra i loro 93 clienti internazionali non si sono mai registrati problemi o malfunzionamenti. I dati elaborati dai tecnici informatici di Trenord non sarebbero stati incrociati correttamente, creando una discordanza tra lavoratore e treno. Il caso si è poi ripetuto per 2.300 corse al giorno. Da qui il caos più totale.
(Avete notato che ogni nuovo sistema informatico e/o gestionale, che dovrebbe servire a migliorare i servizi, di fatto equivale ad un blocco dello stesso?)
Ero intenzionato a chiedere chiarimenti a Gigi, il Blogger-pendolare, ma alla fine mi sono perso nelle mille cose da fare e me ne sono dimenticato, se non fosse che, casualmente, ieri Gigi mi abbia inviato questa mail che integro con due foto tratte dal Corriere:
È da due-tre giorni che i treni delle Trenord in partenza e in arrivo da/a Milano Cadorna, continuano ad avere gravi ritardi, anche piu di 20 min, sembrerebbe per problemi tecnici, dovuti al cambio di orari, che comunque noi pendolari non sapremo mai.
Oggi il problema, dicevano si sarebbe risolto, invece arrivo in Cadorna e trovo che non solo ci sono ancora ritardi, ma nello stesso tempo, molti treni venivano soppressi, ma la cosa che mi fa più incazzare, è che prima ti fanno salire sul treno e non puoi immaginare in che condizioni, in piedi e stretti come le sardine e poi ti avvisano che il treno è soppresso.
Per cui tutta la fiumana di gente di nuovo giù dal treno.
Naturalmente non c’era l’ombra di nessun addetto ad assistere i pendolari, ma sopratutto se in quella confusione ci fosse stato una persona non vedente e ne vedo parecchie, cosa avrebbe fatto?
Da chi sarebbe stato aiutato a capire dove doveva andare?
Alla fine dopo circa un’oretta sono riuscito partire, augurandomi che domani sia tutto sistemato.
PS. Che bel biglietto da visita!!!! Ma dove vogliamo andare, prova immaginare cosa può pensare di noi Italiani e di come non siamo in grado di gestire neanche dei problemi di questo genere, un turista, che arriva dalla Malpensa?
Nella foto vedi la situazione dei treni in questi giorni.
12 dicembre – ore 8.53 ovvero ricevo un’altra mail da Gigi:
L’odissea continua. Mi auguravo nella mail inviata ieri, che oggi sarebbe stato tutto ripristinato, invece arrivo in stazione a Saronno e trovo ancora gli stessi problemi, treni soppressi o in ritardo.
Ma per quanto tempo dobbiamo andare avanti, prima che venga tutto sistemato? È possibile che nel 2012 non si riesca risolvere questi tipi di problemi in tempi brevi?
Ho l’impressione che la tecnologia per certi cervelloni che devono gestire il nostro paese sia troppo complicata. Ti aggiornero’ nelle prossime ore.
Ed ecco l’aggiornamento del 12 dicembre – ore 16.32: Siamo sicuri che si sta risolvendo il problema? Sono salito sul treno direzione Como e dopo 15 min., ci avvisano che il treno è soppresso. Ci stanno prendendo per il culo. Adesso siamo tutti giù dai treni ad aspettare di capire cosa stanno facendo, che treno prendere per tornare a casa.
14 dicembre – ore 08.21: Non ci voglio credere. Questa mattina, vista la forte nevicata Ho preso il treno 1 ora prima, per non avere problemi e arrivare tardi al lavoro, è inutile dire che i treni viaggiassero regolari, il mio è arrivato con 20 min. di ritardo, ..va be immaginavo, ma la cosa che più mi fa incazzare è che, parlando con altre persone sul treno, ATM oggi ha indetto uno sciopero. Spero non sia vero, io sinceramente non ho sentito niente riguardo a questo. Lo scopriro’ andando a prendere la metro.
Nota di Paoblog: Per venerdì 14 dicembre il sindacato Fast Confsal ha proclamato uno sciopero a livello nazionale del trasporto pubblico locale di 24 ore, con modalità che variano da città a città. A Milano l’agitazione è prevista dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio. Lo sciopero non dovrebbe comunque avere un impatto rilevante sul funzionamento delle linee Atm: metropolitana e linee di superficie dovrebbero circolare regolarmente o quasi. Rimane quindi confermato per la giornata di venerdì il ticket Area C, per permettere ai mezzi di superficie di Atm di muoversi più facilmente nel traffico nel centro della città anche in condizioni meteo difficili.
16 dicembre – ore 09.00 – L’aggiornamento di Gigi: …..Bisogna fare una rivoluzione, è un’Italia che sta andando a picco. Questa mattina intorno alle 8,00, mi sono recato in stazione per prendere il treno per andare a lavorare e trovo una bella sorpresa, tutti i treni erano stati soppressi. Come mi accennavi ieri nel post che mi hai inviato, è uno sciopero indetto da un sindacato, presumo il più importante. Dopo il caos che hanno creato questa settimana, era anche il caso di scioperare? Chi ha deciso questo deve andare in galera per il resto della sua vita.
20 dicembre 2012 – ore 10.00: Anche questa mattina i treni viaggiavano con gravi ritardi o soppressioni.
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Nota di Paoblog: Ricordiamo che Gigi e le altre 700.000 persone come lui si muovono per andare sul posto di lavoro oppure a scuola. Che i ritardi in certe strutture non sono ben digeriti anche se causati da Trenord e possono complicare non poco la vita lavorativa, tanto più in momenti critici come quelli attuali. E ricordiamo delle varie ordinanze che limitano la circolazione, spingendoti ad utilizzare i mezzi pubblici anzichè l’auto privata. Si, ma quali mezzi pubblici? Trenord? Movibus?
Leggevo giorni fa di una persona che lamentava che il datore di lavore vietasse l’uscita anticipata dal lavoro, causa sciopero dei mezzi pubblici. Vien da chiedersi come si comporterà in caso di continui ritardi, fermo restando che sebbene sia vero che è necessario il buonsenso che permetta ad esempio l’uscita anticipata per forza maggiore è anche vero che in un’azienda dove magari ci sia una sola impiegata o commessa, va da sè che ci si troverebbe in netta difficoltà a gestire il lavoro. Paga il dipendente, paga il datore di lavoro, paghiamo tutti, tranne i responsabili dei vari disservizi.
Il tutto aspettando Expo 2015 … 😀
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Aggiornamento del 13 gennaio 2013 – Mi scrive l’amico Gigi:
Trenord ha comunicato oggi le misure che adotterà a titolo di rimborso per i disagi causati ai pendolari nella settimana da domenica 9 a sabato 15 dicembre.
Nel pomeriggio, presso la sede di Piazzale Cadorna a Milano, l’amministratore delegato, Luigi Legnani, ha incontrato i rappresentanti dei pendolari e delle associazioni dei consumatori presenti nella Conferenza regionale del Trasporto pubblico locale.
Bonus e rimborsi
I bonus saranno riconosciuti a febbraio, con un mese d’anticipo rispetto a quanto previsto dal contratto di servizio e, senza alcuna distinzione, su tutte le direttrici lombarde.
Questi i provvedimenti che adotterà Trenord a partire dal 22 gennaio:
• Bonus del 25% su tutti gli abbonamenti ordinari, secondo quanto previsto nel contratto di servizio (mensili e TrenoMilano).
• Bonus del 10% sul costo di un mese per tutti gli abbonamenti annuali
• Saranno inoltre previsti rimborsi nella misura del 25% per i titoli di viaggio integrati, abbonamenti settimanali e corse singole.
Libera circolazione nei week end per due persone
Riconoscendo l’eccezionalità dei disagi generati in quei giorni, Trenord consentirà ai propri clienti titolari di abbonamento mensile e annuale di viaggiare gratuitamente su tutta la rete, nei week end da marzo a maggio, anche se in possesso di titoli di viaggio limitati a singole tratte.
Ogni abbonato potrà portare con sé, sempre gratuitamente, un passeggero accompagnatore (tutti i dettagli di questa iniziativa saranno prossimamente pubblicati sul sito http://www.trenord.it).
28 gennaio 2013: Mi scrive Gigi, l’amico pendolare: Questa mattina, ho fatto l’abbonamento mensile del treno ed ho speso 78,50 anziché 97,50, facendomi uno sconto di 19,00 euro. Anche se si tratta di una miseria, perlo meno hanno mantenuto la promessa fatta.
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