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Quando la mozzarella di bufala è veramente DOP?

La vera forza di un prodotto DOP secondo me è proprio il fatto di avere un consorzo che vigila su regole di produzione alquanto strette che potranno garantire al consumatore la qualità superiore del prodotto.

Leggere che ” I produttori al contrario vorrebbero allargare le maglie del disciplinare…” mi fa pensare che non abbiano affatto capito la potenza del marchio DOP.

Dai commenti ricevuti sul Blog appare chiaro che le numerose frodi commerciali sia di prodotti Dop (prosciutto, formaggi, ecc) sia di mozzarella di bufala campana, hanno incrinato la fiducia del consumatore verso il marchio così come verso il prodotto in genere.

Volete farvi del male? Allargate le maglie del disciplinare, però poi non lamentatevi per il calo delle vendite.

in sintesi un articolo di Eleonora Viganò e Roberto La Pira che leggo su Il Fatto Alimentare

MozzarellaBufalaCampana-1Quanti italiani sanno riconoscere la vera mozzarella di bufala campana DOP?

Pochi, anche se esiste un disciplinare rigoroso che dovrebbe permettere di distinguerla.

La regolamentazione a livello europeo è descritta nel Disciplinare di produzione e prevede l’impiego di latte fresco ottenuto da bufale mediterranee allevate nella provincia di Caserta, Salerno, alcune zone del napoletano e da alcuni comuni del Lazio, Molise e Puglia.

Anche la produzione deve avvenire nello stesso territorio di produzione del latte che va utilizzato al massimo entro 60 ore dalla mungitura.

«La confusione tra i vari prodotti in vendita nei supermercati è enorme, non esiste una distinzione, soprattutto se il consumatore è un po’ distratto e non verifica la presenza della dicitura DOP sulla confezione», commenta Antonio Lucisano, direttore del Consorzio Tutela Mozzarella di Bufala Campana DOP.

Uno dei problemi su cui si scontra la filiera produttiva è la presenza di un’ormai consolidata sovrapproduzione, soprattutto nei mesi più freddi dell’anno, quando diventa difficile utilizzare tutto il latte disponibile entro il limite temporale previsto dal disciplinare.

Per questo motivo, diversi caseifici congelano il latte in esubero, che quindi viene declassato e non può più essere destinato alla produzione di Mozzarella di Bufala Campana DOP.

«I caseifici che utilizzano  latte congelato – spiega Michele Faccia, docente del Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti dell’Università degli studi di Bari Aldo Moro – devono utilizzare  linee separate e producono  semplice mozzarella di bufala che può, per i palati meno attenti, avvicinarsi al prodotto DOP».

La mozzarella di bufala quando non è  DOP si riconosce facilmente perché  sull’etichetta manca il marchio del Consorzio e in genere costa meno.

«Abbiamo proposto al governo – puntualizza Lucisano – che i supermercati siano obbligati a dedicare uno scaffale differente per la vendita del prodotto DOP in modo da evitare confusione ai consumatori».

Si tratta di una proposta curiosa, forse giustificata dalla necessità di difesa del Made in Italy, che potrebbe essere rivendicata anche da chi produce salumi e altri prodotti alimentari con la  denominazione di origone .

 «Dal punto di vista economico –  precisa Michele Faccia – allevatori e caseifici hanno interessi opposti. Gli allevatori vendono il latte a caro prezzo d’estate, ma spuntano cifre più basse d’inverno quando c’è meno richiesta, non vogliono che venga prodotta mozzarella DOP con latte o cagliata congelati (cosa che viene perseguita dalle Autorità di controllo in base alla legislazione europea vigente).

I produttori al contrario vorrebbero allargare le maglie del disciplinare – che vieta la trasformazione del latte fresco in cagliata da congelare e usare  in un secondo momento così come lo stoccaggio del latte congelato  per gestire al meglio le riserve invernali».

Per quanto riguarda il prodotto non DOP  ci sono alcune zone d’ombra visto che l’uso di latte congelato non deve essere dichiarato in etichetta  come pure l’impiego di cagliata congelata, elementi che influenzano in modo vistoso il  gusto e le caratteristiche sensoriali.

 

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