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“F- Menù”: è il primo menù pensato per la salute delle donne

lente alimentiin sintesi un interessante articolo che ho letto su E-R Consumatori (clicca sul link per leggere la versione integrale e le Le linee guida dell’F menù)

Si chiama “F- Menù”: è il primo per la salute delle donne nelle mense della ristorazione collettiva realizzato nel progetto interregionale Ministero  della Salute – CCM “OKkio alla Ristorazione” in collaborazione con i ricercatori di CRA-Nutrizione.

“Okkio alla Ristorazione” coinvolge 6 regioni italiane; ad oggi hanno aderito 239 mense di aziende di ristorazione collettiva per un totale di circa 115.000 pasti giornalieri serviti.

Il progetto ha come obiettivo principale quello di migliorare la qualità dei pasti serviti dalla ristorazione collettiva, attraverso la formazione degli operatori e l’adesione alle raccomandazioni nutrizionali e alle linee di indirizzo nazionali e comunitarie.

Il progetto si propone: la promozione del consumo di frutta e verdura, la riduzione del consumo di sale e la scelta del sale iodato, l’aumento dell’assunzione di folati, la riduzione dell’assunzione di alimenti ricchi di zuccheri e di grassi di origine animale e l’utilizzo prevalente dell’olio extravergine di oliva come condimento.

Tra gli obiettivi principali anche quello di assicurare pasti “sicuri” nelle mense per i soggetti celiaci.

Perché le donne?

Perché, secondo i promotori del progetto, anche nell’alimentazione può essere importante oggi un approccio di genere .

Le donne lavorano e spesso sono sottoposte a ritmi frenetici, a volte non hanno il tempo di curare la propria salute e la propria alimentazione.

Purtroppo le giovani donne sono proprio quelle più influenzate dalle mode del momento, dalle diete sbilanciate e impoverite di importanti nutrienti.

L’alimentazione “giusta” di tipo Mediterraneo e i sani stili di vita come l’attività fisica, il non fumare, l’attenzione nel consumo di alcol proteggono le donne dal rischio di sovrappeso e obesità, di tumori, di malattie cardiovascolari e di patologie associate alla carenza nutrizionale di iodio.

Solo per fare un esempio, i dati dell’AIRC ci dicono che in Italia il tumore al seno è la neoplasia più frequente nel sesso femminile e colpisce 1 donna su 8 nell’arco della vita.  E’ accertato oggi che una buona e sana alimentazione aiuta a prevenire queste forme di tumore.

Si tratta, dunque, di menù “dedicati”, dove vengono introdotti in abbondanza elementi che servono alle donne a rimanere in salute in periodi particolari della vita, come la gravidanza.

Nel caso dei folati e delle fibre integrali, per esempio, arrivano a coprire in un solo pasto il 60-70% del fabbisogno giornalierio, percentuale che arriva al 60% per la fibra.

Riso integrale con puntarelle, spinaci e zenzero; polpette di ceci, alici e limone; cime di rapa con uvetta e pinoli; arance rosse.

Sono i piatti del primo F-Menù che vuole essere un “esempio-modello” per gli chef della ristorazione collettiva: rispettando i dosaggi e i gruppi degli alimenti chiave utilizzati, i cuochi delle regioni che hanno aderito al progetto declineranno i menù con le varietà locali, dando vita a nuove ‘F-ricette’.

Gli alimenti proposti riescono a coprire circa il 70% della dose giornaliera raccomandata, tenendo conto delle perdite dovute alle cotture.

Tra i cibi che apportano nutrienti fondamentali per la salute femminile: i cereali integrali, le verdure, la frutta, i legumi, il pesce e la frutta secca.

Senza dimenticare la fibra alimentare prevista, che copre il 60% circa della quantità giornaliera raccomandata: un composto prezioso per prevenire lo sviluppo dei tumori, ridurre l’insorgenza di ipercolesterolemia e della sindrome metabolica, favorire il benessere intestinale e facilitare il senso di sazietà, aiutandoci a mangiare meno.

 

 

 

 

Un commento su ““F- Menù”: è il primo menù pensato per la salute delle donne

  1. Poppea
    11 marzo 2015

    Tutto giusto, però si guarda la pagliuzza e non il trave, se la verdura che mi viene servita è coltivata nelle vicinanze di una centrale a carbone non credo sia molto salutare, l’alimentazione è importante come pure l’aria che respiriamo

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