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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Una pistola come la tua

di Enrico Pandiani

Rizzoli – Pagg.406 – € 18,00

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Trama: Il cadavere di un criminale steso sull’asfalto, due killer in fuga per le strade di Parigi, un inseguimento furibondo, pallottole che sibilano da ogni parte e la caccia che termina con un pugno di mosche in mano. Poi una macabra sorpresa, di quelle che mandano in visibilio la Scientifica.

Basterebbe questo per chiudere la giornata in bellezza, ma le cattive notizie, si sa, ne portano sempre delle altre: la testa appartiene a madame Saint-Nectaire, titolare di una importante impresa di costruzioni, amica di vecchia data di chef LeNormand – l’uomo di granito che comanda la Brigata criminale – nonché cognata di Balthazar Rogeret, candidato alle prossime elezioni presidenziali.

Vale a dire grossi guai, soprattutto per Mordenti, se non risolve il caso alla svelta e senza clamori. Chi potrebbe sapere qualcosa è la figlia di Rogeret, ma è scomparsa da giorni insieme al suo bambino di sette anni.

Rintracciarli è il primo passo verso una verità che potrebbe sconvolgere gli equilibri politici francesi e, nella vita dei flic, far esplodere sentimenti insospettabili.

Letto da: Paolo

L’incipit

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Opinione personale: Sono appassionato alle storie poliziesche di Pandiani con protagonista il commissario Mordenti e les italiens.

Questo libro, che si è fatto attendere un pò, causa la pausa riempita dal nuovo personaggio di Pandiani (vedi: La donna di troppo)che, peraltro, a me non è piaciuto granchè ed infatti ho letto solo il primo libro.

Resta il fatto che, come previsto, la lettura è stata gradevole, la storia credibile e con un’alternanza di situazioni mai noiose, anche se anche stavolta Mordenti in una situazione si è fatto fregare dal suo istinto.

Apertura e chiusura con il botto, vien da dire, ovvero con abbondanza di sparatorie e cadaveri, ma con un ritmo che cattura ed infatti i primissimi giorni (anzi serate) di lettura sono andato a piè sospinto poi, come capita talvolta con i libri che mi piacciono, subentra la tristezza che si avvicini la fine ed allora ho rallentato la lettura per farlo durare di più. 😉

Mordenti non rientra nel clichè dei poliziotti maledetti, semi-alcolizzati ed incapaci di relazionarsi, ma a suo modo ha una caratteristica alla James Bond, per capirci, ovvero di ristrovarsi sistematicamente coinvolto sessualmente e/o sentimentalmente con la bellezza di turno, e non necessariamente è una donna. 😉

Quest’ultima affermazione può sembrare ambigua, ma come sempre, quando c’è un personaggio che dà il via ad una serie suggerisco di partire dall’inizio ovvero dall’eccellente Les italiens dove si troverà la chiave di lettura a quanto detto.

E’ lo stesso Mordenti, in quarta di copertina, a chiarire che tipo di poliziotto sia…

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Dello stesso autore ho letto anche: Les italiens Lezioni di tenebraTroppo piomboPessime scuse per un massacro

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Questa voce è stata pubblicata il 12 settembre 2016 da in L'angolo dei libri - le nostre recensioni con tag , , , , , .
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