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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Viste le immagini choc negli allevamenti del Prosciutto di Parma, va da sè…

Il video dell’associazione ambientalista, Essere Animali, che ha denunciato le condizioni di maltrattamento e degrado cui sono sottoposti i maiali della filiera del prosciutto Doc, mi ha lasciato basito, perchè obiettivamente dal prodotto di un Consorzio come quello del Prosciutto di Parma, mi aspetto di più.

Per vedere il video clicca sul link in apertura, tenendo presente che:

screenshot-2016-12-21-10-01-03

Ho fatto un giro sul sito del Consorzio, per vedere se avevano pubblicato qualche comunicato in merito, ma non ho trovato nulla; ho quindi letto il Disciplinare di produzione nel quale ho letto:

Disciplinare del prosciutto di Parma qualità della carne: sono escluse dalla produzione protetta le cosce fresche provenienti da suini con miopatie conclamate (PSE, DFD, postumi evidenti di processi flogistici o traumatici, ecc..) certificate da un medico veterinario al macello

Viste le immagini, è difficile pensare che i suini non abbiano postumi evidenti di processi flogistici o traumatici, per cui vien da chiedersi se gli animali maltrattati vengono riconosciuti come tali dai veterinari e pertanto vengano presi provvedimenti a tutela del benessere animale o si ignori il fatto e via andare.

Nella sezione del Disciplinare relativa agli allevamenti leggo che:

Le strutture e le attrezzature dell’allevamento devono garantire agli animali condizioni di benessere.

I ricoveri devono risultare ben coibentati e ben aerati in modo da garantire la giusta temperatura, il ricambio ottimale dell’aria e l’eliminazione dei gas nocivi.

I pavimenti devono essere caratterizzati da una bassa incidenza di fessurazione e realizzati con materiali idrorepellenti, termici ed antisdrucciolevoli.

Tutti questi parametri sono disattesi da quanto si vede nelle immagini.

Leggo inoltre che:

Per essere compresi nel circuito della produzione protetta, gli allevatori devono essere preventivamente riconosciuti e codificati dall’organismo abilitato.

Appunto…

Mi torna in mente quanto scritto a suo tempo per quanto riguarda il mio ambito lavorativo (non alimentare) e se quanto visto nel video fosse poi confermato da un’indagine dei Nas o Asl, si confermerebbe il fatto che La qualità (e la serietà) non te la dà un timbro sulla carta intestata. 

Ho letto che l’allevamento in questione è stato denunciato per maltrattamento e per violazioni alle leggi sul benessere animale, ma a me non basta, per cui ho chiesto chiarimenti al Consorzio.

Se risponderanno non lo so, e se non lo faranno deporrà a loro sfavore, visto che come ho già raccontato, Se l’Azienda (alimentare) dialoga con il consumatore, è un vantaggio per entrambi.

screenshot-2016-12-21-09-42-34
Chi mi conosce sa che se decido per un boicottaggio nei confronti di un’azienda e/o un prodotto, poi lo porto avanti con determinazione…
Resto dell’idea che Se l’Azienda (alimentare) dialoga con il consumatore, è un vantaggio per entrambi , ma resta il fatto che 8 mesi non sono stati sufficenti per avere una risposta. Ne prendo atto e mi regolo di conseguenza.

 

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