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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

A Como gli alunni portano a casa il cibo non consumato a mensa; a Milano, invece…

Nei giorni scorsi ho letto di questa lodevole iniziativa portata avanti a Como:

Arrivano a scuola con il sacchetto vuoto, tornano con pane, focaccia e frutta.

Contro lo spreco di cibo nelle mense scolastiche, il Comune di Como sperimenta la «schiscetta al contrario», una borsa adatta alla conservazione degli alimenti che i bambini possono utilizzare per portare a casa gli avanzi del pranzo.

Il progetto «Portami a casa con te» è stato lanciato nei giorni scorsi partendo dai bambini delle classi terze, quarte e quinte della scuola primaria per un totale di 92 sezioni coinvolte nei plessi del capoluogo lariano.

Complessivamente, sono stati distribuiti 1.650 sacchetti, consegnati agli alunni che utilizzano le mense scolastiche.

spreco alimentare

Ho condiviso la notizia con alcune mamme iscritte al Gruppo FB ed una di queste, residente in provincia di Ravenna, mi ha detto che: nel mio comune l’hanno fatto solo una volta! Poi non so che fine abbia fatto questo buon proposito!

La vera sorpresa è arrivata da un paio di mamme milanesi, una commissaria di mensa a scuola e l’altra addetta alla mensa:

La Commissaria: Ho chiesto ad una mamma commissario mensa con più anzianità di me.

L’hanno fatto anche a Milano, è durato una stagione e l’iniziativa si chiamava “io non spreco” (all’epoca non avevo ancora il bambino all’asilo, ma devo averne letto perché, onestamente, mi suona).

In qualche scuola, regalavano la frutta avanzata all’uscita, quando era buona, ma anche lì Milano Ristorazione (MiRi) ha detto che era roba sua, anche se andava in pattumiera, ha fatto guerra ai dirigenti scolastici che, per non aver rogne, hanno vietato la cosa.

Sentendo da un’altra mamma, che ha fatto il controllo mensa oggi, quanto fossero immangiabili i mandarini… beh, posso anche capire perché sia stato meglio per MiRi, piuttosto, gettare via la frutta non consumata 😒

E, ne approfitto anche se il post c’entra solo marginalmente, per dire che un comportamento del genere da parte di lorsignori non mi stupisce minimamente, visto che è prassi consolidata cestinare dal 60 all’80% dei nostri report. Dopo i sacrifici che facciamo per andare a scuola e assaggiare il cibo..

Tutto ciò per dire: non stupitevi se a Milano queste iniziative contro lo spreco durano il tempo che durano. L’obiettivo non è certo sprecare meno, ma guadagnare di più.*

L’addetta ai lavori: Confermo che alcuni tipi di frutta lasciano molto a desiderare! Clementini, pere durissime ecc.

(*) esco dal tema specifico, ma leggi anche quanto raccontato in questo post.

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