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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Se la UE chiede all’oste se ha del buon vino…

Quelli della UE sono dei geni! Chiedono alle multinazionali alimentari quali sono i criteri nutrizionali per definire un limite alla pubblicità di cibo spazzatura prodotto dalle aziende stesse.

Che si aspettavano? Una censura nutrizionale dei loro stessi prodotti? Suvvia, UE, sveglia….

Leggevo giorni fa che l’Unione europea sta pensando di introdurre il divieto di reclamizzare il cibo spazzatura nel corso dei programmi televisivi dedicati all’intera famiglia.

applausi2La furbata: Se non fosse che, come spiega il Test, il comitato ha fatto sapere che utilizzerà come discrimine i criteri nutrizionali contenuti nel programma Eu Pledge, un’iniziativa di autoregolamentazione voluta dalle principali multinazionali che operano nel settore alimentare.

Secondo Eu Pledge le patatine che possono essere reclamizzate non devono contenere più di 1,6 grammi di sale (per 100 grammi di prodotto) mentre per l’Oms la quantità di sale considerata sicura è pari solo a 0,1 grammi.

Non va meglio per i dolci in generale: se per l’Oms va vietata tout court la reclame di questi prodotti, la più permissiva Eu Pledge raccomanda che non superino i 35 grammi di zucchero (sempre per 100 grammi).

Facendo due calcoli – etichette alla mano – secondo i criteri dell’Eu Pledge sarebbero pochissimi i prodotti “spazzatura”.

Fonte; Il Test

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