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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Chiama un cliente e mi chiede qual è l’importo minimo di fornitura…

Ieri mi ha chiamato un piccolo cliente, di quelli che ordinano un paio di volte all’anno, chiedendomi qual era l’importo minimo di fornitura, dato che avevano bisogno solo di 30 pezzi, ma visto che tutte le aziende impongono un minimo…

La mia risposta lo ha rassicurato: Non c’è problema…

Sono dell’idea che un cliente debba essere messo in grado di acquistare quello che gli serve, facendoglielo pagare il giusto prezzo, perchè un cliente scontento spesso non torna, ma uno soddisfatto torna sempre e magari un giorno farà un ordine degno di nota, come è successo più volte.

Ho già scritto un paio di post in passato circa la cattiva abitudine di molti di imporre un importo minimo di fornitura che di fatto impedisce al cliente di fare l’ordine.

Nel nostro caso lavoriamo su commessa e, salvo pochi articoli quasi sempre disponibili, tutto il resto viene prodotto a fronte di un ordine specifico; produrre un piccolo quantitativo piuttosto che il contrario, ovviamente porta a prezzi ben diversi.

Essendo fornitore, ma anche cliente, spesso mi scontro con la politica dell’importo minimo che nella maggior parte dei casi mi crea un problema, in quanto se ho bisogno di 1000 pezzi per soddisfare una specifica richiesta del cliente, non posso acquistarne 5000 e tenerne 4000 in magazzino, sperando che nel breve-medio termine qualcun altro chieda lo stesso articolo.

Quindi, tu non me li dai e di fatto perdi un ordine, anche se di piccolo importo e nel contempo mi scontenti, io non posso esaudire l’ordine del cliente e perdo un importo maggiore e scontento il mio cliente che peraltro resta con un problema. Sai che affare abbiamo fatto tutti quanti…

Molte volte a dei fornitori recalcitranti ho detto di aumentare il prezzo, di raddoppiarlo, ma di fornirmi il quantitativi necessario, ma non c’è verso, le loro condizioni di vendita sono quelle e non sono modificabili.

Resta il fatto che le Condizioni di vendita le scrivono gli uomini, non sono obblighi di legge, per cui modificabili.

Ora se un pezzo ha un prezzo di 10 e tu lo vendi a 20 o 30, non mi si dica che la scocciatura del piccolo quantitativo non viene ripagata.

Anni fa un fornitore cui avevamo chiesto 10.000 pezzi, rispose che lui per meno di 100.000 pezzi non accendeva neanche la macchina, al che mio padre gli disse: me ne faccia 10.000 e me li faccia pagare 10 volte tanto, allora.

Ovviamente non lo ha fatto e quindi ha perso l’ordine. Contento lui…

Per quel che riguarda la nostra politica di vendita, fermo restando che più è piccolo il quantitativo prodotto e più è alto il prezzo finale, l’unica cosa che pretendiamo dai clienti saltuari è un pagamento al ritiro, ovviamente fatturato.

E quindi il cliente cui fa riferimento questo post ha ordinato 30 pezzi, pagando al ritiro un forfait di 45 € + Iva ovvero molto più del valore unitario che avrebbe pagato se avesse ordinato 200 pezzi, ma se gli servono solo 30 pezzi “a misura” non può certo acquistarne 200.

Lui ha risolto un problema, io ho incassato il giusto, e questa volta siamo tutti contenti. 🙂

Aggiornamento 1 del 29.11.2017

Neanche a farlo apposta ho dovuto fare un ordine di soli 100 € ad un fornitore che di solito ha un importo minimo superiore.

Purtroppo mi servono 5000 pezzi di un articolo che uso ogni 10 anni; per compensare il disturbo della piccola fornitura, ho offerto un pagamento al ritiro, ma il fornitore non solo ha accettato l’ordine, ma ha mantenuto le condizioni di pagamento in essere.

Quindi modificare le condizioni di vendita è fattibile. 😉

Aggiornamento 2 del 29.11.2017

Devo fare una fornitura ad un cliente sudamericano che chiede l’uso di bancali marcati #Fitok. Costano molto di più di quelli standard e non li usiamo mai, per cui a magazzino ne ho 2, se non fosse che me servono 3. 😦

Un paio d’anni fa ne avevo acquistati 5 ad € 25/cad. ed avevo dovuto integrare l’ordine per arrivare al minimo fatturabile, ma quest’anno butta male, visto che il vecchio fornitore non me li può più fornire.

Fatta una ricerca online che non dà risultati positivi, mi torna in mente un ex-fornitore e sul loro sito noto una dicitura che mi risolleva il morale: Nessun minimo d’ordine.

Chiedo il prezzo per 2 bancali e me li offrono ad € 20/cad. più 15 € per la consegna. Mi va benissimo. Io risolvo un problema, lui incassa il dovuto, siamo tutti contenti. Non è difficile.

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Questa voce è stata pubblicata il 28 novembre 2017 da in Il mondo del lavoro, Pensieri, parole, idee ed opinioni con tag , , , , , , , .
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