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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

I segreti della scadenza: pasta fresca, salumi, salmone, ecc…

Tutte queste indicazioni valgono se viene rispettata la catena del freddo durante la commercializzazione e soprattutto se il frigorifero di casa è tarato a +4°C .

Le tagliatelle, i ravioli e altre paste fresche confezionate in atmosfera modificata, in genere scadono dopo 60 giorni. Si possono mettere in pentola anche dopo una settimana, se non ci sono odori sospetti.

Salumi affettati in busta in atmosfera modificata: meglio rispettare la scadenza ci potrebbe essere una crescita di Listeria. Il periodo consigliato dai produttori varia da 30 a 60 giorni, molto dipende dalla lavorazione, dall’umidità e dal tipo di salume o di insaccato.

Wurstel: l’unica regola è rispettare la data (2-3 mesi) e, soprattutto non mangiarli mai crudi. Il problema riguarda soprattutto quelli di pollo, abitualmente preparatati con carne separata meccanicamente ottenuta dalla spremitura delle carcasse, che vanno sempre cotti in modo accurato.

Salmone fresco affumicato affettato, in genere scade dopo 30-40 giorni. E’ uno dei prodotti più delicati a causa della facile contaminazione da Listeria. Conviene anticipare di 8-10 giorni il consumo rispetto alla scadenza riportata sull’etichetta, perché si tratta di un prodotto facilmente attaccabile dai batteri.

Mozzarella vaccina in genere scade dopo 1 mese. E’ meglio anticipare il consumo che dovrebbe avvenire al massimo entro 3 settimane dalla produzione.

(Nota di Paoblog: Per quanto riguarda la mozzarella, in un articolo del 2010, sempre su Il Fatto Alimentare, leggevo che: “Non è necessario buttare una mozzarella se è appena scaduta. Se conservati in modo corretto, gli alimenti continuano a essere buoni per qualche giorno, e possono essere usati per cucinare. Vanno gettati se hanno un odore strano o aspetto diverso da quello normale.” 

Va da sè che quando ho letto in quest’ultimo articolo che è meglio anticipare il consumo dellamozzarella, sono andato in confusione, per cui ho chiesto un chiarimento a Roberto La Pira che mi ha detto: le considerazioni di questo articolo sono il frutto di un ragionamento che abbiamo fatto insieme ad esperti microbiologi e possono differire da quanto scritto in altri articoli precedenti. Il consiglio dei microbiologi è di anticipare la scadenza sia per motivi igienici sia perchè, i frigoriferi non funzionano come dovrebbero e non mantengono la temperatura.)

Zuppa o brodo già pronto confezionato in cartoni di tetrapack, rispettare assolutamente la scadenza (1 mese) e scaldare con cura sino all’ebollizione prima di servire a tavola.

Fonte

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