Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Era ora: l’UE studia nuovi test per modificare il metodo di test del consumo carburanti,

Da sempre porto avanti un discorso contro i consumi omologati delle automobili che sono distanti anche del 30-40% dalla verità.

Come spiegavo in questo post, in Europa la Smart viene pubblicizzata con dei consumi pari a 4,9 litri/100 km (ovvero 20,4 km/lt), mentre negli Usa dove non permettono alle Case di prendere in giro gli automobilisti, si passa ad un realistico 6,5 lt/100 km il che equivale, casualmente a 15,3 km/lt.

172097_4348_big_130209_smart_usa 172097_8920_big_130209_smart_europa2

Senza dimenticare per rendere le auto più aerodinamiche in fase di test i produttori utilizzano molti espedienti, grazie a una normativa di omologazione permissiva. 😉

Non appena ho letto l’articolo pubblicato su Rinnovabili.it ho pensato: Meglio tardi che mai, tuttavia temo che le lobby delle case automobilistiche faranno gli straordinari pur di non far passare nessuna modifica in tal senso, visto dei dati reali sul consumo del carburante oltre che ad essere utile per i consumatori, sarebbe una notevole mazzata per le Case dato che mostrerebbe i veri valori delle emissioni inquinanti.

Resta il fatto, poi, che in taluni paesi gli automobilisti che si trovano alle prese con consumi maggiori rispetto a quelli dichiarati, possono essere risarciti.

Un caso su tutti, quello della Ford che negli USA ha dovuto risarcire 200.000 clienti.

E volendo infierire 😉 leggevo inoltre della signora californiana Heathet Peters che ha acquistato una Honda Civic Hybrid, credendo a quanto dichiarato sul depliant, dove si dichiarava una percorrenza di 50 miglia per gallone (equivalente +/- a 4,6 lt/100 km.) se non fosse che quella reale era a malapena di 28 miglia/gallone.

L’automobilista americana ha quindi condotto in prima persona una battaglia legale che l’ha vista vincitrice in aula ed ha ottenuto un risarcimento di 9867 dollari.

Quindi anche se il consumo dichiarato era omologato, in certe nazioni per i consumatori ingannati è possibile ottenere giustizia…

P.S. Barano anche sui consumi delle ibride, vedi l’auto che fa 100 km con 1 litro…

* * *

La Commissione Europea l’aveva chiesto a gran voce, ora l’autorità di regolamentazione comunitaria è pronta a procedere aggiornando la normativa UE in tema di emissioni auto.

Sul tavolo di lavoro c’è infatti un nuovo progetto di legge che dovrebbe permettere di modificare l’attuale metodo di test del consumo carburanti, passando dalle “asettiche” condizioni di laboratorio a reali prove su strada.

L’obiettivo dei legislatori europei è quello di colmare le attuali lacune che oggi permettono a molti produttori di automobili di eccedere nelle proprie credenziali verdi, quali il consumo di carburante e le emissioni associate.

Il problema era stato messo in luce dalla stessa Bruxelles con la pubblicazione, lo scorso anno, di una ricerca che dimostrava come le tecniche di laboratorio fossero troppo lontane dalle condizioni di guida reali.

Una differenza che si tradurrebbe addirittura in un terzo del calo delle emissioni di CO2 legato alle nuove tecnologie automobilistiche di risparmio del carburante.

In altre parole, dati falsati che starebbero favorendo il mondo dell’automotive, obbligata dall’UE a raggiungere progressivi standard emissivi per i veicoli.

E il problema non riguarderebbe solo la CO2. Anche per gli ossidi di azoto (NOx), molecole responsabili di severe malattie polmonari e centinaia di migliaia di morti precoci l’anno, i calcoli effettuati in laboratorio sarebbero errati.

“Nel mondo reale – ha rivelato un rappresentante dell’Ue – abbiamo osservato livelli di NOx fino a quattro o cinque volte superiori rispetto a quelli omologati in laboratorio, ed eccezionalmente anche di più”.

In realtà per gli ossidi di azoto una prima modifica entrerà in vigore già il prossimo primo settembre quando il limite emissivo per i motori diesel dovrà passare da 0,18 g/km a quota 0,08 g/km.

Secondo quanto rivelato in via confidenziale all’agenzia di stampa Reuters da funzionario dell’Unione europea, una proposta su “un nuovo metodo di test nel mondo reale” sarebbe prevista già per la fine dell’anno.

 

 

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: