Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Meglio un agente che suona alla porta che un call center insistente, tuttavia…

pensieri paroleSul Blog ci sono numerosi post critici verso i venditori porta a porta che, tranne poche eccezioni, pur di vendere un contratto, si mostrano approssimati se non scorretti.

Altrettanti post sono dedicati ai call center che violando privacy e buona educazione, ci tempestano di telefonate ed ormai è pratica comune chiudere la comunicazione senza un buongiorno se non, quando possibile, evitare proprio di rispondere.

Sono anni che Telecom mi tempesta di telefonate per offrirmi di rientrare, dopo che nel 2008 ho avuto l’insana idea di passare a Vodafone, che è sicuramente migliorata molto in questi anni, ma ad una qualità della voce carente abbina un prezzo che non è molto conveniente, per quel che ci riguarda.

Qualche giorno fa suona alla porta un agente, chiedendomi un appuntamento, cosa questa che già depone a suo favore; trovo infatti molto irritanti quelli che suonano alla porta di un’azienda, senza appuntamento, e pretendono di essere ricevuti immediatamente.

Alcuni giorni dopo è ripassato ed ha valutato un’offerta, per poi rendersi conto che quella cui aveva pensato non era ben calibrata sulle nostre esigenze, per cui non sarebbe stata vantaggiosa; soffermandosi un attimo a parlare, ha avuto dati a sufficienza per trovare il pacchetto adatto che offre un risparmio di circa 200 € all’anno, peraltro sufficienti oggigiorno per cambiare un fornitore che in ogni caso non ci soddisfa appieno.

Abbiamo deciso di rientrare in Telecom,  anche grazie ad un agente che non ha preteso una decisione immediata e nel contempo ha perso del tempo per valutare un’offertta buona per entrambi.

Il tuttavia indicato nel titolo,ha un suo perchè;  ricordando le recenti sanzioni dell’Autorità nei confronti delle compagne telefoniche che offrono pacchetti a prezzo bloccato “per sempre” salvo poi aumentare il prezzo negli anni a venire, nei giorni scorsi ho chiesto un’offerta scritta.

Nel corso dell’incontro dei giorni scorsi mi ero anche informato in merito alla tempistica per il rientro e mi è stato risposto: 30 giorni, al che ho chiesto se c’era il rischio che i tempi si allungassero, metti che Vodafone faccia ostruzione…

e la risposta è stata categorica: Vodafone è obbligata a restituire le linee, per cui non c’è rischio di ritardo.

Quando però ho chiesto una garanzia scritta sui tempi di rientro ecco la telefonata: Questo non posso garantirlo, perchè Vodafone potrebbe non rilasciare i numeri nei tempi previsti…

Ah, quindi potrebbe succedere quello che avevo già ipotizzato… 😉

Va da sè che nonostante quello che hanno scritto alcuni venditori nei commenti dei vari post, non ci si può affidare alla professionalità del singolo ed alle sue parole, anche perchè la qualità dell’agente la si può riscontare, in genere, solo quando si manifestano dei problemi.

Quindi meglio prevenire a costo di essere pedanti e pignoli, piuttosto che trovarsi con delle soprese dopo.

* * *

Tempo fa è arrivata, su appuntamento, la classica coppia di venditori, giovanotto con parlantina sciolta e bella ragazza seducente (tanto per capire l’approccio che aveva…) che al termine della spiegazione della loro offerta pretendeva una decisione immediata.

Allora, da una parte ti dicono di analizzare l’offerta (e minuscole condizioni riportate sul restro) con la dovuta calma e poi ti sollecitano ad una decisione immediata. Non va bene, la fretta è una cattiva consigliera.

Ho quindi chiesto di essere richiamato la settimana dopo, in modo da darmi il tempo di analizzare il tutto. Io ho perso qualche ora per verificare ogni virgola ed appurare che c’erano dei costi nascosti che azzeravano la convenienza, ma loro in compenso non hanno più richiamato. Complimenti.

* * *

A luglio 2014 altro contatto con un agente A2A, prima telefonico e successivamente di persona. Ha spiegato l’offerta, risposto a domande e lasciato la documentazione scritta, dandomi il tempo per valutare e questa volta dopo alcuni giorni abbiamo sottoscritto l’offerta.

La scorsa settimana è passata invece la nuova rappresentante di un fornitore con il quale non abbiamo rapporti da tempo, causa la crisi che ha azzerato i consumi.

Non aveva appuntamento, però ha aspettato che mi liberassi, dopo di che si è rilevata una persona molto socievole e priva di quell’arroganza che accomuna molti oggigiorno, come se imponendo la loro presenza oppure sparlando dei prodotti della concorrenza avessero più possibilità di vendere.

Ed ecco che Alexandra, con poche parole e la giusta umiltà si è spianata la strada per riallacciare i rapporti. Apprezzo le persone che espongono sinceramente la situazione, anche se in apparenza li mette in cattiva luce.

Mi spiego meglio; per parecchi anni il fornitore ha lasciato questa zona scoperta, senza un agente cui fare riferimento in caso di necessità, e nel contempo la crisi ha portato alla chiusura molte aziende.

Va da sè che Alexandra dovrà percorrere una strada in salita, dovendo presentarsi come nuovo agente, coprendo una zona ampia e dispersiva, con poche aziende disseminate qua e là.

Poteva fingere che non fosse così, mostrandosi commercialmente aggressiva (come fanno in molti) o spiegare la situazione per quella che è ovvero non facile.

Ha scelto il secondo approccio e si è guadagnata la mia stima. Poca cosa per molti, ma che per uno come me ha la sua importanza, unitamente all’Etica (commerciale e/o personale) e che spesso fa pendere la bilancia a favore della persona più che del prezzo.

Perchè dal mio punto di vista le persone sono, per l’appunto, Persone e non Risorse umane… 😉

E visto che si parla di Persone, torniamo sui call center e venditori…

Spesso si tratti di giovani ipersfruttati e quindi messi nelle condizioni ideali per essere insistenti pur di portare a casa qualche Euro, resta il fatto che mi chiedo se alle aziende convenga veramente impostare in questo modo la loro campagna commerciale alla ricerca di nuovi clienti.

Ad onor del vero, bisognerebbe anche considerare che una persona non può cambiare gestore telefonico o fornitore di energia ogni qual volta gli propongono una nuova offerta.

Resta il fatto che il mercato è ormai saturo, di contratti telefonici come di utenze luce & gas, per cui andare porta a porta (o telefonare 10 volte al giorno) difficilmente porterà a risultati degni di nota.

Sarebbe molto meglio canalizzare persone e risorse per fornire un adeguato servizio di consulenza ed assistenza post-vendita che, invece, è spesso latitante.

Il discorso della mancanza di professionalità, in ogni caso, non è riferito solo a giovani buttati sul mercato (in questo caso sulla strada) senza un’adeguata formazione, dato che come scrivevo tempo fa, Non esistono più i rappresentanti di una volta…

 

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: