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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Punti di vista: Se il cuoco in tv non indossa il copricapo, talvolta va bene così…

Non mi trovo d’accordo con quanto espresso su Il Fatto Alimentare dal presidente dell’Associazione professionale cuochi italiani (Apci).

A me sembra che come capita sempre quando “tocchi” una categoria (prova a criticare il cattivo comportamento di un tassista 😉 ) invece che sposare la critica si fa una difesa ad ampio spettro.

Sono dell’idea che l’esempio sia sempre un buon insegnamento, tanto più per chi non è addetto ai lavori.

Vedere i cuochi che operano in cucina seguendo le norme igieniche, farebbe capire anche al consumatore come si deve lavorare.

E quindi quando si va in un ristorante, tanto più con cucina a vista, ci si potrebbe regolare al meglio.

Tempo fa di un ottimo ristorante in provincia di Piacenza ho scritto:

“La cucina è quasi a vista, ovvero dal mio posto potevo tranquillamente osservare il personale che lavorava in cucina e che era tutto al femminile; nel corso del pranzo ho potuto notare come il sorriso e l’armonia regnassero in cucina.

Nota stonata: la visita di alcuni estranei (che fossero amici o meno), ragion per cui vedere le cuoche al lavoro, regolarmente abbigliate con cuffie o cappelli, e contestualmente un giovanotto con capelli raccolti in una coda che si aggirava tra i fornelli, non mi è sembrato pertinente.”

Uscendo dal seminato, ma al fine di far capire al meglio il mio pensiero, è come quando nelle trasmissioni che parlano di auto (TG2Motori & C.) si vedono gli automobilisti che tagliano le curva e ed altre manovre discutibili.

Vero che nel sottopancia scorre la piccola dicitura che avvisa che le strade sono controllate dalla Polizia stradale durante le riprese, ma quanti guardano le auto e quanti leggono la dicitura scorrevole?

Di sicuro troppi per giustificare i loro comportamenti, su strada o in cucina, direbbero: l’ho visto in tv.

E quindi se il cuoco di grido opera in cucina in un certo modo (sbagliato) altri a casa lo imiteranno.


Questo il passaggio che non mi convince (per leggere l’articolo clicca sul link in apertura):

Sono a favore del fatto che per particolari esigenze sceniche, in alcune foto o riprese televisive, ci sia la necessità di procedere senza cappello: questo, a mio avviso, non rappresenta un fatto grave.

Ma deve essere una assoluta eccezione, non la regola. Nelle cucine dei ristoranti, il cappello non deve mai mancare.

Assoluta eccezione che non capisco. Cosa c’è di meglio, tanto più in TV, che vedere il cuoco con il suo bel cappello, che da sempre lo rappresenta?

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