Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

L’annata nera dell’olio extravergine, ma non tutti sanno da dove arriva l’olio…

olioSi vedono spesso in televisione dei servizi sui problemi causati agli ulivi dalla Xylella fastidiosa che si sono aggiunti a quelli di un’annata nera anche per le condizioni meteo e che hanno colpito pesantemente la produzione dell’olio d’oliva, tuttavia come spiega Roberto La Pira in questo articolo su Il Fatto Alimentare:

…la stragrande maggioranza dell’extra vergine venduto sugli scaffali dei supermercati è composto da una miscela con tanto olio importato, come lascia intendere in modo non proprio chiaro l’etichetta.

I consumatori non lo sanno e nella maggior parte dei casi pensano di acquistare al supermercato olio italiano miscelato a quote minori di materia prima spagnola o greca.

Nonostante il prevedibile aumento del prezzo, sugli scaffali si trovano ancora bottiglie con un prezzo che obiettivamente dovrebbe far nascere delle domande al consumatore, ed a questo proposito ti consiglio la lettura di questo post: Prezzi olio extra vergine italiano in aumento: se costa meno di 8 €/litro, leggi l’etichetta…

D’altro canto vale per l’olio come per ogni prodotto: il prezzo troppo basso non può essere sinonimo di qualità.

La Pira sottolinea anxche il fatto che tra qualche mese le scorte spagnole finiranno, per cui:

…l’idea è di aumentare progressivamente i prezzi in modo da favorire una minore acquisto da parte dei consumatori e quindi poter arrivare sino al nuovo raccolto di ottobre-novembre.

Ritengo tuttavia che una volta di più sia il caso di consumare un pò meno, per consumare meglio, soprattutto considerando il problema delle frodi:

gli organi di controllo registrano un incremento delle frodi. In genere si tratta di partite di olio spagnolo o greco etichettato come italiano per venderlo a un prezzo elevato.

In altri casi si tratta di olio con troppi pesticidi o difetti che in una situazione critica come quella attuale si cerca di sistemare o di aggiustare in qualche modo.

Soldi che avanzano non ne abbiamo, tuttavia ha senso comprare un prodotto a basso prezzo, con il rischio di mettersi nel piatto dell’olio scadente o peggio?

In chiusura leggo nell’articolo il “solito” consiglio degli esperti che, per quanto riguarda i nostri consumi di olio, abbiamo fatto nostro; il miglior assortimento di olii Dop, Igp e Bio lo trovo all’Esselunga, che ha un angolo dedicato e cogliendo al volo le offerte  (sempre meno ultimamente) si riesce ad acquistare olii degni di nota ad un prezzo ragionevole.

Questo è il consiglio degli esperti:non limitarsi alla provenienza riportata sull’etichetta, ma assaggiare l’olio.

Per rendersi conto delle diversità bisogna acquistare una bottiglia da 3-4 euro e un prodotto che costa il doppio e magari una Dop che costa il triplo. Condire l’insalata e valutare.

In questi ultimi mesi abbiamo creato in dispensa una piccola scorta di olii extravergine Dop, tuttavia dopo aver letto l’articolo di La Pira ho pensato che fosse il caso di incrementare la scorta.

Sabato scorso all’Esselunga non c’erano offerte che permettessero un acquisto ad un prezzo ragionevole, tuttavia ieri stao facendo un acquisto su Eataly per conto di mia mamma, quando ho pensato di dare un’occhiata agli extravergine ed ho trovato l’olio extravergine di oliva L’Originale dell’azienda San Giuliano di Domenico Manca in bottiglia da 1 litro ad € 7,80*.

* L’ho pagato € 7,80, ma il bollino sull’etichetta indica un prezzo consigliato di € 11,40.

Consiglio anche la visione della puntata del 4 novembre di Mi Manda Rai 3  nella quale, dopo la vicenda dei frutti di bosco surgelati contaminati da Epatite A si affronta anche il problema dell’olio extravergine.

Articoli correlati: Troppe frodi nell’olio spagnolo (e la cosa interessa anche l’Italia…) – come vendere legalmente un prodottto di bassa qualità: L’olio deodorato

Leggi anche: 2,99 euro per un litro di extravergine! Come è possibile?

2 commenti su “L’annata nera dell’olio extravergine, ma non tutti sanno da dove arriva l’olio…

  1. andrea
    23 aprile 2015

    già nell’estate scorsa era prevedibile l’aumento dei prezzi e la…rarefazione del prodotto di qualità (o l’aumento di frodi in commercio);
    – a settembre 2014 era opportuno far scorta di olio e, senza troppa fatica, rendersi indipendente fino al prossimo raccolto;
    – a dicembre…si vedrà!

    • paoblog
      23 aprile 2015

      e caro mio, sai bene che sono fin troppi quelli che si fanno cogliere sempre impreparati… dipenderà dalla cutura del “che mi frega?” 😉 salvo poi accorgersi che era meglio se “gli fregava”…

      io le scorte le ho e dovrebbero essere sufficienti, visti i nostri consumi… ma se trovo un buon olio ad un prezzo equo, me lo piglio

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: