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Un libro: Il morto in piazza

di Ben Pastor venduto

Hobby & Work – Pagg. 327 – € 17,50

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Trama: Giugno 1944. Mentre le truppe tedesche si stanno ritirando da Roma, il colonnello Martin Bora viene intercettato da un nucleo antinazista della Wehrmacht e spedito in Abruzzo per una missione ad altissimo rischio: si tratta di recuperare l’esplosivo carteggio Churchill-Mussolini, che quest’ultimo, prigioniero sul Gran Sasso nel ’43, aveva affidato a Luigi Borgonovo (un suo vecchio amico socialista attualmente al confino politico) per non farlo cadere nelle “mani sbagliate”.

Bora raggiunge quindi Faracruci, il paese dove Borgonovo sta scontando il confino e qui, nel giro di poche ore, le cose diventano terribilmente complicate grazie a un cadavere anonimo rinvenuto sulla pubblica piazza.

Chi è il morto? Quale motivo l’ha spinto a Faracruci? Forse lo stesso di Bora – il recupero delle “carte maledette” del Duce – oppure una ragione diversa, magari ancora più complicata, contorta, drammatica? E chi è l’assassino? E cosa c’entra con tutto questo un omicidio commesso nel 1919?

Letto da: Paolo

Opinione personale: Con questo romanzo ho letto tutti i romanzi di Ben Pastor con il personaggio di Martin Bora.

Come sempre, trattandosi di una vicenda che inizia nella guerra civile in Spagna sino alla fine del 1944, consiglio di partire da La Canzone del cavaliere e via via in ordine cronologico, cosa non sempre facile, visto che alcuni libri bisogna cercarli con dedizione.

Nel caso non si riuscisse nell’intento, questo romanzo permette in ogni caso di conoscere Martin Bora nella sua essenza di militare di carriera in perenne lotta con il senso dell’etica e della giustizia, che lui pone al di sopra delle parti, cosa questa che gli causa da sempre dei conflitti con SS e Gestapo.

In questo romanzo la guerra è presente, ovviamente, ma in maniera più marginale rispetto ad altri romanzi, e torna il Bora investigatore che una volta di più forza le cose in modo da poter avocare a sè l’indagine sugli omicidi al reale incarico ricevuto.

Ed è proprio l’incarico di recuperare a qualsiasi costo le lettere di Mussolini, anche eliminando il testimone dell’esistenza di questo carteggio proibito, a smuovere decisamente il senso morale di Martin, pronto ad obbedire agli ordini.

Decisamente consigliato agli amanti del genere.

 della stessa autrice ho letto: La Venere di Salò Kaputt mundiLa strada per ItacaLa canzone del cavaliereLuna BugiardaIl cielo di stagnoIl Signore delle cento ossa  – Lumen La morte, il diavolo e Martin Bora

Se apprezzi Martin Bora, potrebbe piacerti anche: La notte di Praga

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Questa voce è stata pubblicata il 8 aprile 2015 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , , , , .
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