Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Coloranti e additivi di dimensione nanometrica sono già presenti nel cibo, ma…

in sintesi un articolo di Agnese Codignola che leggo su Il Fatto Alimentare

Le nanoparticelle cominciano ad essere molto diffuse nel settore alimentare soprattutto come additivi, anche se  raramente  vengono dichiarate in etichetta.

Una cosa è però sicura, nessuno sa con certezza se  queste nanoparticelle possano o meno costituire un pericolo per la salute.

La maggior parte delle aziende le utilizza perché le dimensioni nano (un miliardesimo di metro), conferiscono a coloranti, addensanti e additivi caratteristiche positive dal punto di vista organolettico, ma quasi nessuna azienda lo ammette o lo scrive sulla confezione, visto che per ora  non esiste un obbligo. È quindi molto difficile conoscere la situazione reale.

L’associazione no profit As You Sow, che lavora per favorire un comportamento etico da parte delle grandi aziende, ha chiesto a 2.500 società americane  di fornire delucidazioni in merito.

La prima  sgradita sorpresa è che  hanno risposto soltanto 26 aziende.

Di queste, solo 14 hanno affermato di non utilizzare nanoparticelle e soltanto due di avere specifiche regole aziendali sul loro impiego. Quasi tutte hanno detto di essere interessate alle nanoparticelle  perché  possono rendere i colori più brillanti, far diventare le creme più soffici e migliorare la conservabilità di alcuni cibi, senza però rivelare i loro progetti futuri.

Tanta reticenza è probabilmente dovuta al fatto che i nanomateriali negli alimenti non godono di buona fama. Numerosi studi pongono l’accento sui pericolo di un possibile accumulo in tessuti come quelli dell’apparato respiratorio e, soprattutto,  sottolineano come il comportamento in ambiente biologico sia diverso da quello degli stessi prodotti che hanno dimensioni più grandi.

Per questi motivi, la stragrande maggioranza di questi studi invita alla prudenza e all’applicazione del principio di precauzione. Principio che al momento non sembra essere il filo conduttore di normative ancora molto lacunose e disomogenee. Secondo alcune rilevazioni, nel mondo ci sarebbero già più di 800 prodotti commercializzati in versione nano da 400 aziende in 21 paesi, in genere le sostanze di dimensioni nano sono utilizzate  non solo nei cibi ma anche nel packaging, nei cosmetici e in molti altri prodotti.

Dal  questa indagine emerge la necessità di regolamentare al più presto la materia. L’Europa, ancora una volta, sembra essere più avanti, perché il Parlamento già definito i nanomateriali dal punto di vista giuridico e ha affermato che “Ogni ingrediente in forma di un nanomateriale deve essere chiaramente indicato nella lista degli ingredienti. Il nome di questo ingrediente è seguita dalla parola “nano” tra parentesi”.

Per ora non si tratta ancora di un obbligo esecutivo, ma la norma ad hoc è attesa per i prossimi mesi. L’EFSA, dal canto suo, ha emanato le linee guida per verificare la presenza di nanoparticelle (vedi articolo) e lavora da tempo su questo argomento.

°°°

Visto che parla di additivi, integro il tutto con questi articoli correlati: 

Mangiare l’alluminio fa male? – A proposito di additivi – Leggi l’etichetta e scopri che … – Vogliamo dimenticarci il mistero degli aromi?  – Conoscere le etichette – Joselito, il salame senza nitrito – Patatine light? – Additivi alimentari nel pesce – Gli additivi alimentari, questi sconosciuti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: