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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Per calcolare la Tari basterà il chip intelligente dei sacchi della spazzatura

pollice suUna notizia che leggo su Il Giorno e che mi riempie di soddisfazione, dato che il mio comune di residenza è fra queli che fanno parte del Consorzio dei Navigli.

E’ da tempo che invoco, così come succede in altri comuni, una tassa dei rifiuti che tenga conto per l’appunto dei rifiuti prodotti realmente dalle famiglie; noi che ad esempio siamo molto sensibili al problema, riuscendo a limitare la produzione di rifiuti, per quanto consentito dalle politiche ambientali delle aziende, dovremmo avere una ricaduta positiva.

Mi preoccupa però l’inciviltà di molti ovvero spero che il fatto di pagare a seconda della quantità di rifiuti conferiti non spinga i soliti a buttare i rifiuti in giro, inquinando ulteriormente il territorio.

Leggo che Con questo sistema è anche possibile identificare chi prova ad abbandonare il sacco dell’indifferenziato sul territorio per non pagare, tuttavia non capisco come sia possibile identificare uno che butta un sacchetto non identificabile ..

Aggiungo un’osservazione inviatami da Poppea dopo aver letto il post: Il problema è proprio l’inciviltà la gente pur di non pagare butta in giro. Per questo io mi “arrabbio” con i depliant pubblicitari, perché appunto uno poi li deve smaltire e perché dovrei pagare di più per una cosa non mia?

* * *

Il principio guida del nuovo servizio di raccolta differenziata resta quello di sempre: «Chi più inquina più paga»; e quindi un riscontro si avrà nelle tasche dei cittadini quando dovranno pagare la tassa sui rifiuti (Tari).

Tra alcune settimane infatti gli utenti sperimenteranno un nuovo secchio grigio per la raccolta del secco denominato “Mastella intelligente”.

Intelligente perché dotata di un microchip in grado di registrare il numero di volte in cui questa viene svuotata. Minore il numero di volte in cui il secchio dell’indifferenziato viene esposto, minore l’importo della bolletta annuale.

I rifiuti secchi indifferenziati esposti senza la mastella grigia non saranno più raccolti dagli operatori.

Chi non la userà entro una settimana riceverà una sanzione da parte della Polizia Locale.

* * *

Dato che spesso i cittadini non vengono aiutati da Comuni ed aziende, ecco qualche articolo correlato…

Ridurre i rifiuti? Si può fare, ma dateci degli imballi riciclabili Il riciclo delle capsule del caffè? Dipende dall’approccio dell’azienda…

Raccolta rifiuti con due pesi e due misure e se ne avvantaggia il furbetto… –  Confesso: porto i rifiuti di casa in ufficio…

Senza dimenticare però che anche i cittadini pigri, incivili (se non imbecilli) ci mettono del loro:

Quando sento certi ragionamenti… –  Pile: il riciclo boccia gli italiani Ogni anno 240 quintali di rifiuti nel Naviglio, ma non solo lì…

Arriva l’incivile di turno e trasforma il marciapiede in una discarica –  Se gli incivili insistono, lo facciamo anche “noi”… I rifiuti abbandonati “vicino” ai cestini e via dicendo…

Ed a dimostrazione che Volere è Potere: A Capannori nascono funghi dal riciclo dei fondi di caffè

 

 

Un commento su “Per calcolare la Tari basterà il chip intelligente dei sacchi della spazzatura

  1. Lisa
    24 marzo 2015

    Una cosa più stupida era difficile inventarsela.

    Interi condominii, e ognuno con il loro secchiello, giusto perchè uno non lavora gli manca di mettere e prelavare un cestello che il più delle volte non ritroverà.

    La conseguenza necessaria sarà la spazzatura abbandonata in ogni dove. Così oltre la cacca di cane avremmo anche questa bella novità.

    Se penso che questi io li pago con le mie tasse mi vien da piangere.

    E non hanno ancora capito che il sistema punitivo non paga.

    Se proprio dovevano pesare qualcosa pesassero quello che si ricicla, più ricicli meno paghi.

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