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Il libero mercato? A ben vedere un mix di scorrettezza, inefficienza e…

Autore: Pietro Vanessi  Fonte: unavignettadipv.it

Autore: Pietro Vanessi
Fonte: unavignettadipv.it

Gli utenti Italiacom hanno toccato con mano la velocità con cui la società gli ha tolto la linea dopo che si sono rifiutati di pagare 100 € per l’adeguamento delle linee che, come ha svelato l’Agcom, non c’è mai stato.

Nello stesso modo anche quelli di Bip Mobile, vittime innocenti dell’insolvenza della società si sono ritrovati senza linea da un giorno all’altro e tanti saluti agli obblighi di legge in tal senso.

Quindi disattivare una linea è una cosa facile e veloce.

Il 17 febbraio ho inviato una raccomandata a Vodafone per disdire l’abbonamento della Sim aziendale e loro l’hanno ricevuta al 22 febbraio (veloci anche le Poste, però!); al 28 febbraio Vodafone mi ha telefonato per chiedermi una conferma della mia richiesta ed ovviamente ho ribadito il tutto ed ho chiesto quando sarebbe stata disattivata la Sim e la risposta è stata: di solito viene disattivata entro 24 ore.

Ieri, dopo che le 24 ore erano state abbondandemente superate, la Sim è ancora attiva per cui ho chiamato il Servizio Clienti per avere un chiarimento e mi viene detto che la pratica è stata ricevuta e che la Sim è in fase di disattivazione…; insisto, chiedendo un termine preciso e mi viene detto Entro oggi (cioè ieri) ed infatti questa mattina la Sim è ancora attiva. (La vicenda di questa disattivazione la puoi seguire in questo post)

Mi sembra di rivivere l’odissea della disattivazione della chiavetta internet e successive vicende che mi hanno dato la spinta per abbandonare Vodafone con tutte le Sim familiari. Comunque sia prendo atto che la disattivazione è rapida solo se la decidono loro.

Ritorno a parlare di Eni che, avendo aderito al Gruppo d’acquisto di Altroconsumo, sono riuscito ad abbandonare, finalmente, anche se loro non sembra che se ne siano accorti.

Sebbene il nuovo fornitore mi abbia comunicato che la fornitura è attiva dal 1° febbraio, sul sito di Eni il mio contratto risulta ancora attivo, non ho ricevuto la fattura di conguaglio (da inviare entro 6 settimane, ma che gli frega ad Eni delle regole?) e, in ogni caso, è da novembre che non viene emessa una bolletta.

(Aggiornamento del 25 marzo 2014: La bolletta di conguaglio è arrivata, con una sorpresa che, per pura questione di principio, non accetto.)

Per quel che mi riguarda diciamo che sono in uno stato di preallarme e sto preparando la documentazione necessaria per inviare un sollecito ad Eni, in conoscenza allo Sportello dell’Autorità, tuttavia il problema riguarda anche i miei genitori che, sempre con la stessaofferta di Altroconsumo, hanno cambiato gestore dal 1 gennaio 2014 sia per il gas che per la luce.

In questo caso Eni ha inviato una comunicazione circa la cessazione del contratto e, a metà febbraio,  la fattura del gas (salvo conguaglio!?) , ma non per la luce, perchè:

manca luce

…tuttavia in questo caso il termine delle sei settimane è stato ampiamente superato, per cui mi attiverò per inviare un reclamo all’Autorità. In ogni caso si conferma il fatto che i contatori intelligenti non lo siano poi così tanto, se le letture della luce sono sempre in alto mare, se non disperse.

* * *

Nell’ultimo post dedicato alla vicenda di Italiacom (ennesima fregatura tipica del libero mercato) ho espresso chiaramente un punto di vista condiviso da alcuni lettori:

Non avremo, giustizia, non in questa italietta. Questa constatazione, in ogni caso, non è un invito alla resa incondizionata, anzi il contrario. Non dobbiamo mollare, per quante sberle ci diano certi furbetti.

Così come ho imparato che è difficile ottenere una reale giustizia, so anche che la goccia scava la roccia ed ho avuto conferme in tal senso.

Quello che non riesce a fare la giustizia ordinaria lo potremmo ottenere noi consumatori; deboli se presi uno ad uno, ma una forza se ci si muove compatti.

Ed allora via con il passaparola, con la cattiva pubblicità (purchè veritiera), meno petizioni online, e più fatti concreti, uno su tutti il boicottaggio di massa.

E poi che si fottano loro, invece che fottere noi.

 

3 commenti su “Il libero mercato? A ben vedere un mix di scorrettezza, inefficienza e…

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