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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Anche quest’anno riesco a “razzolare come predico”…

Per alcuni anni ho compensato solo le emissioni annue di CO2 delle auto che usiamo in famiglia, ma da un paio d’anni a questa parte riesco a compensare l’impatto annuo del nucleo familiare.

Premetto che non ho soldi che mi avanzino, ed infatti è stato necessario accantonare (per l’ennesima volta) una spesa non necessaria ed utilizzare poi l’importo per fare questa cosa; in seconda battuta c’è da dire che la compensazione costa meno di quanto si pensi e dipende in ogni caso dallo stile di vita.

Va da sè che meno consumi e più risparmi, ed infatti quest’anno sono riuscito a spendere meno rispetto al 2012-2013.

Impattozero 2013

Ecco, in sintesi, dove abbiamo risparmiato, nel quotidiano.

Acqua: Non la sprechiamo a prescindere, utilizziamo lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico, facciamo la doccia.

Energia elettrica: Nessun apparecchio in stand-by, tutti gli elettrodomestici sono perlomeno di Classe A+ o superiore (sperando di non essere caduto nella furbata di false etichette energetiche) e tra la fine del 2012 e l’inizio del 2013 la maggior parte delle lampadine (alogene oppure a basso consumo) sono state sostituite con lampade LED, approffittando delle cicliche offerte che troviamo all’Esselunga. Non ultimo cerchiamo di utilizzare le pile ricaricabili il più possibile.

Gas: Fino a che non sarà possibile cambiare i serramenti con altri più efficienti, sul riscaldamento c’è poco da risparmiare.

Rifiuti: Nel nostro comune la raccolta differenziata divide i rifiuti in 7 tipologie, 6 delle quali riciclabili, per cui siamo a buon punto. Dalla fine del 2012 acquistiamo frutta e verdura tramite Cortilia, dove spesso acquistiamo anche la carne ed anche se non sembra la produzione di vaschette in plastica si è ridotta notevolmente, al punto che talvolta riusciamo a mettere fuori 1 sacco giallo (plastica) ogni 3 settimane anzichè ogni 2.

Auto: Tecnicamente è il punto dolente, dato che questa è la principale fonte di emissioni familiari, tuttavia è ovvio che il modo migliore per non inquinare sarebbe quello di non usare l’auto; ma checchè se ne dica, ora come ora la cosa non è fattibile, soprattutto per chi abita in zone non servite da mezzi alternativi e/o che le distanze da coprire non permettano l’uso della bicicletta.

Anche l’acquisto della Smart, al posto della vecchia Twingo, rientrava nell’ottica di utilizzare una macchina di piccole dimensioni, che occupasse poco spazio, per sole due persone visto che questa è la nostra dimensione familiare; in questo caso, però, i consumi si sono rivelati decisamente peggiori rispetto a quanto pubblicizzato dalla Casa, in linea peraltro con quanto accade per la maggior parte delle auto in circolazione.

Negli Usa (ma anche in Germania) per scherzetti del genere puoi ottenere un risarcimento, ma siamo in Italia e visto che tutto è lecito grazie alle Norme in vigore, va da sè…

In ogni caso per circa 6 mesi all’anno la Signora K si reca al lavoro in bicicletta; per qual che mi riguarda guido da sempre seguendo le regole dell’Ecoguida (o Ecodrive, se vogliamo cedere all’inglesismo), cosa questa che mi consente di contenere i consumi il che aiuta l’ambiente, ma anche il mio portafogli.

La manutenzione è sempre fatta con la giusta cadenza, il che mi permette speso di prevenire i guasti, cosa questa che consente un altro risparmio. Gli pneumatici sono controllati regolarmente in modo tale da consumare (ed inquinare) meno e, nel contempo, di farli durare di più, il che non guasta.

Blog: Anche se quest’ultimo punto esula dall’impatto familiare, resta il fatto che anche il Blog, da settembre 2012, compensa le sue emissioni, sempre nell’ottica di Razzolare come Predico. 😉

Naturalmente, che sia per mancata conoscenza del problema, per menefreghismo e per pura pigrizia, ci sarà qualcuno che dirà che il gesto del singolo non serve a niente.

E’ sicuramente vero che un piccolo gesto, se restasse isolato, servirebbe a poco, ma visto che i singoli cittadini formano poi la Società, va da sè che più persone avranno comportamenti virtuosi e rispettosi dell’Ambiente e più facile sarà migliorare le cose, per noi e per quelli che verranno. Inclusi i vostri figli.

Come scrive Schlumberger: Sono piccoli accorgimenti che, singolarmente presi, non provocano drastici rivolgimenti nella vita del singolo; ma nel loro insieme, e se seguiti da molti, possono avere un impatto non trascurabile.

In ogni caso basta poco, non bisogna andare a vivere nelle caverne, e bastano piccole modifiche alle vostre abitudini, che di certo non peseranno. A questo proposito consiglio la lettura di 50 Piccole cose da fare per cambiare il mondo di A. Schlumberger (9,50 €), che ci farà capire in poche pagine che con piccoli cambiamenti quotidiani, si può fare tantissimo.

Per capirci, è ovvio che evitare l’uso del climatizzatore in auto consentirebbe minor emissione di gas nell’atmosfera ed un minor consumo di carburante, tuttavia se non è fattibile evitarne l’uso, lo si può invece usare al meglio e quindi ecco il consiglio, facile da seguire, senza per questo peggiorare la nostra vita:

Se la vostra auto è dotata di condizionatore, non abbassate la temperatura più del necessario. Per regolare la temperatura a livelli ottimali, vi consigliamo un climatizzatore automatico (climatronic). Fate revisionare l’impianto a intervalli regolari. Così facendo non fermerete certo le emissioni di refrigerante, ma eviterete pur sempre che il fabbisogno energetico del condizionatore aumenti gradualmente.

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